FUTURO

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I disegni dei bambini

 

Tenera spora di una vita breve,

tu, segno dell’ignoto divenire,

il canto di una madre avverti lieve

nel nascondiglio da cui puoi sentire.

 

Tu non sai, figlio mio, che nel cammino

della dura fatica della vita,

nascerai presto e diverrai bambino

nel mondo di una guerra mai finita.

 

Vedrai la terra perdere i suoi fiori,

crescere muri d’odio e indifferenza,

ma tu, piccolo principe, resisti;

 

qualcuno vorrà spegnerti i colori,

con mano toccherai la sofferenza,

tu sei futuro e sol per questo esisti.

Marisa Cossu

I bambini

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Alexander Averin, Giochi sulla costa, pittura russa cont.

I bambini

I bambini hanno ali per volare,

ascoltano la voce dei deserti,

parlano ad invisibili presenze,

cercano di scoprire dove dorma

la luna, quando chiudono gli occhi

e la notte versa fiumi di stelle

in un sogno inquieto, pervaso

dal sottile lamento delle cose,

dimenticate sul cuor della terra

dal severo tempo dell’accaduto;

ma i bimbini  parlano del futuro.

Marisa Cossu

Intorno alla poesia

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Poesia: riflessione.

Mi piace scrivere e parlare di poesia. Oggi propongo un breve commento postato da me recentemente in un gruppo:

“La Poesia è un fatto cognitivo e spirituale ad un tempo.

Risiede nell’apparato neurobiologico dell’uomo, ma come l’amore, la festa e il dolore, è soprattutto incantesimo e ricerca dello spirituale nell’arte poetica; perciò costringe chi l’ama, ad una ricerca infinta in se stesso, nell’universo, nell’alto.

È un’immersione continua nella bellezza, rinnegamento di sè, apertura all’altro, visione dall’interno, intuizione per le incomprensibili meraviglie dell’universo, capacità di porsi con immaginazione di fronte ad esse.

La parola è il tramite della comunicazione poetica che descrive emozioni stati d’animo, sentimenti propri della vita umana.

Ma la poesia non è fatta di parole senz’anima, attente a regole stringenti a mera retorica o a esercitazioni di stile. Le libere parole della poesia sono visionari messaggi, subliminali comunicazioni, sono l’uscita dall’accaduto, dalla storia cementificata, dalla pigrizia mentale.

A questa forma di creazione tendono i poeti, anche se spesso la parola non vola sulla pagina, non raggiunge il cuore degli uomini.

Ed è così che la ricerca di entrare nel mistero della poesia non ha mai fine”.

Marisa Cossu

“La grande illusione”

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“Apparenza e realtà”- Rivista letteraria “EUTERPE” 22

Grande soddisfazione!

Il mio saggio” LA GRANDE ILLUSIONE” è stato pubblicato sulla rivista letteraria “Euterpe “in seguito alla partecipazione al concorso dal tema  “L’apparenza e la verità”.

RIVISTA-EUTERPE.BLOGSPOT.Com

Marisa Cossu

Questo libro

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Questo libro, la mia vita,

queste pagine di carta ingiallita,

non lo vedrà nessuno,

e nessuno leggerà nell’inchiostro

la pena della mia mano.

Sto lasciando al nulla

i versi che mi bruciano l’anima,

i pensieri della  notte d’autunno

che alita il maestrale

sulla lucerna tremolante.

Questo foglio pieno d’ombra,

la mia storia superata,

divisa in pagine numerate,

in paragrafi definiti;

il mio ordine senza ragione

andrà come le foglie

in un rigagnolo di pioggia

per versarsi nel mare

dove tutto scorre per il suo verso

e ritorna sempre

come nebbia evanescente.

Marisa Cossu

 

Premio letterario

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Sono lieta di essere risultata vincitrice del  Contest Letterario “I Canti” con il sonetto “VITA” .

contest-i-canti1VITA

Per questo mare mosso da tempesta

passa la nave mia sfidando i venti,

tra i flutti del viaggio che si appresta.

Lungo la rotta degli incantamenti

alla deriva vado come legno

abbandonato in facili illusioni

che della meta più non trova segno

ma cicatrici e rughe di passioni.

Come fuscello mi sommerge l’onda

che brucia e sferza sale nei miei occhi,

quando perduta credo l’altra sponda,

e da lontano sento già i rintocchi

di una campana dalla voce tonda

che mi consoli e come manna fiocchi.

Marisa Cossu

Cerco te

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Barbara Missana, Arlequin, 2012

Tra le cose perdute

o nel lento disfarsi di una rosa,

nei tesori d’argento incatenati

al percorso del vento,

nella tenera ombra di un’immagine

che ancora colpisce l’anima,

io cerco te, mio fuoco incandescente;

tra le rovine del cuore,

nella follia che cancella la luna,

e come una colomba di Magritte,

posa il vuoto di nuvola sulla mano;

cerco te, che versi la tua assenza

nelle ore di solitudine

e mi rechi i ritorni senza fermarti

in un refolo di maestrale,

affinché io continui a cercarti

nell’incerto sogno della vita.

Marisa Cossu

Spegnermi

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H. Matisse, Icaro 1947

H. Matisse, Icaro 1947

 

E dovrò spegnermi anche stasera,

addormentarmi e poi cedere al sogno,

forse morire un’altra volta,

ritrovare le cose che si perdono

dove cieli di carta e volti bianchi

avvolgono i miti della mente

che in altro modo ripete la realtà.

Sarà forse una traccia,

un frammento indistinto di coscienza

vivente nel nascondersi dell’io,

sogno ed essenza insieme,

immagine e realtà di abiti dismessi,

la cadenza di passi senza peso,

un abbraccio quasi simile al tuo,

forte e sicuro, sentito nell’estinguersi

dell’attimo di un tempo indefinito,

incolore, sbiadito, ormai lontano,

come contorni di lineamenti amati

ancora belli in un soffio d ‘amore,

evanescenti, in una vecchia foto.

Marisa Cossu

 

 

 

 

 

Poesia

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Un mio fantasioso dipinto

 

 

Un giorno forse rivedrò la strada

che a te conduce, trepida poesia,

dove la luna sbianca la contrada

e scorre il fiume della nostalgia

 

di te, nascosta voce, eco d’argento,

che in me risuona con le dolci note

di una chitarra liberata al vento

lieve memoria di parole ignote,

 

e mai potrò rubarti un sol momento,

come un castigo sei per chi ti ama.

Librato in bianche  nuvole remote,

 

in cerca di poesia va il mio tormento;

ma tu, sfuggente,  sei colei che chiama

dal nascondiglio con le mani vuote.

Marisa Cossu

 

 

Presentazione del libro” La carezza delle parole”di Marisa Cossu

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Nella splendida e antica cornice di Palazzo Pantaleo a Taranto, si è svolto l’incontro per la presentazione del libro di Poesia “La carezza delle parole” alla presenza di un folto pubblico di amici e di esponenti della cultura.

Il Presidente del Circolo culturale “Oltre l’orizzonte 2012″dott. Michele Ladiana ha guidato le varie fasi dell’evento che ha visto impegnati Giulia Missana nell’esecuzione al pianoforte del Primo Tempo di “Arabesque” Di Debussy e  i maestri Debora Giannì e Angelo Bommino nella recitazione di alcune poesie con sottofondo musicale e immagini.

La Prof.ssa Vincenza Musardo Talò, Cav. della Repubblica per meriti culturali, è intervenuta con un dotto e articolato commento sulla poetica dell’Autrice e sulle prospettive della Poesia nel mondo contemporaneo.

Ha fatto seguito un momento conviviale.

…e grazie a tutti coloro che su questo Blog , hanno la pazienza di seguire il mio intenso presente condividendo la mia soddisfazione. Anche la poesia ha la sua faccia burocratica di cui si farebbe volentieri a meno.

Grazie amici!

Marisa Cossu