VACANZE : L’ozio è di per sè un lavoro.

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“Oggi non ho fatto niente.”

“Come? Non avete vissuto? Ma cosa dite? E’ solo la vostra occupazione fondamentale, ma la più sublime”.

(Montaigne, Saggi)

Inizio con il solito quadretto estivo della serie “vacanzieri allo sbaraglio”, ma il contenuto e il finale saranno un po’ più “filosofici”.

Ai bordi di una grande piscina di acqua marina, alternativa ad una meravigliosa spiaggia dell’albergo quando il tempo e l’umore ci regalano qualche nuvola afosa nel cielo estivo, dalla mia postazione (lettino, ombrellone, libro, lozione solare e occhiali scuri) annoiata, ma speranzosa in un po’ di pace, mi guardo intorno.

Vedo grandi pini, cespugli di oleandri in fiore, un ombrellone rosso che ondeggia come un vessillo; sento le voci degli uccelli, le grida dei bambini e delle madri affannate a richiamarli inutilmente.

Un uccellino becca qualcosa davanti a me e poi fugge via.

Osservo un ulivo secolare accanto ad un banano imponente  …( la diversità!).

Eccomi presente in questo istante banale e ordinario in cui prendo coscienza di una radio accesa, di una vecchia canzone, della azzurrità sconvolgente dell’acqua.

Ma che cosa incide nel mio animo, mi tocca, in questo momento?

Penso che questo attimo sia unico, una fotografia irripetibile che non sarà mai più rivissuta allo stesso modo. Il mio animo sarà arricchito da questo vissuto che diventerà memoria e contribuirà a strutturare la mia poesia.

In me si è fermato qui ed ora l’essenziale, un pezzo della mia vita, la fortuna di questo miracolo vinto alla morte, al nulla, alla affannosa ricerca di verità.

So che il tempo corre anche senza di me; ma ora sono viva e faccio tesoro del lavoro del mio pensiero: io divengo perché anche quest’attimo al bordo della piscina, da cui scrivo queste semplici affermazioni, mi ha plasmato con le più banali ed effimere esperienze, perché ogni fatto anche  apparentemente insignificante contribuisce alla formazione delle mie idee essenziali.

Non devo compulsivamente “FARE”, ma “ESSERE”, anche quando apparentemente non sto agendo. LA RIFLESSIONE CONTINUA …  BUONE VACANZE!

Marisa Cossu

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Informazioni su Marisa Cossu

Sono una poetessa, scrittrice e pittrice, amante della letteratura, della musica e dell'arte. Per molti anni ho esercitato la professione di docente MIUR e psicopedagogista. Mi dedico a studi filosofici, psicologici e sociologici. Ho pubblicato diversi libri di poesia, saggistica e narrativa.

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  1. Mi avevi depistata con il colore azzurro del mare…poi ho capito era una piscina. Il mare è di vario colore io preferisco il verde…perché tocco. In Fisica avevo brutti voti e le spinte ormai…attenta al sole e poi a Circe che arriverà …slow!

  2. Buone vacanze! Solo un arrivederci presto. Intanto, piscina, mare, sole, Circe e tutto quel che ne consegue, sempre con una certa lentezza…per avere il tempo per pensare! Un saluto. Marisa

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