POESIA

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3_oreste-solitario[1]  ( G. De Chirico, Il poeta )

Ti chiamo dalla mia scrivania,

dai fiori appassiti da tante stagioni

dal libro dei ricordi, dalla mia solitudine;

ti cerco, nella nostalgia del futuro,

nel foglio bianco

su cui incido il tuo nome,

nell’ idea viva dei desideri,

nella  bruciante fiamma

d’ amore ed odio,

nell’ estraneità del mio essere

pensante e vago

amante dei colori, della musica,

del silente suono della tua armonia.

Ancora ti invoco

nell’ incantesimo delle creature

che appaiono e scompaiono

tra le quinte del tempo

nel ritmico scandire delle ore.

E in te risiedo, culla del mio sentire,

sospesa nell’ incerto mistero della vita,

perché tocchi con dolce  nostalgia

il dolore che opprime l’ universo.

Mostrami la tua isola

perduta un tempo

tra caduchi sogni,

trattienimi nel luogo più segreto

dove i poeti attendono il tuo volto.

 

 

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Informazioni su Marisa Cossu

Sono una poetessa, scrittrice e pittrice, amante della letteratura, della musica e dell'arte. Per molti anni ho esercitato la professione di docente MIUR e psicopedagogista. Mi dedico a studi filosofici, psicologici e sociologici. Ho pubblicato diversi libri di poesia, saggistica e narrativa.

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