IL TEMPO

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1969406_587028298062060_1505227940372262602_n[1]  ( Arturo Nathan, L’esiliato 1928 )

Quando vorrai, Chronos,

rimettimi al mio posto

tra le cose che ordini

implacabile e lasciami

dove conviene in solitudine,

in orbite celesti o sulla terra

tra pianeti di zolle e giallo grano,

nei fiumi, tra i sassi levigati;

o lanciami come stella cadente,

polvere magica sulle strade dell’ aria.

Sazio dell’ innocenza,

fermati solo un giorno

nella vita che guidi senza posa,

concedile una parte di  potere

e rallenta il furore della corsa .

Ogni giorno per me tessi la tela

delle mie ore e generi il mio baratro,

mentre osservi con occhi d’ ombra e luce

la relatività nell’ assoluto.

Riuniscimi alla storia,

alle vite ora pacificate,

all’ eterna sapienza della musica

al sentire profetico del mondo.

Componi il mio destino

nella coscienza del tempo che trascorre

nel fondo di un abisso inconoscibile.

Resa immortale infine nel tuo nome,

lavami con la pietà della memoria,

con l’ acqua della vita rinnovata

fatale nel suo epilogo segnato.

Ricongiungi il mio corpo all’ universo

all’ infinita essenza e alla bellezza.

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Informazioni su Marisa Cossu

Sono una poetessa, scrittrice e pittrice, amante della letteratura, della musica e dell'arte. Per molti anni ho esercitato la professione di docente MIUR e psicopedagogista. Mi dedico a studi filosofici, psicologici e sociologici. Ho pubblicato diversi libri di poesia, saggistica e narrativa.

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