Ricordo di un’ estate

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La notte,Opera digitale

La notte,Opera digitale

…poi la sera si usciva per stradine

ad inseguire fosforescenti lucciole

tra cespugli di mirto,

a guardare le vicine stelle

a toccarle con le dita tese

verso il cielo violaceo

che portava la luna

ed uccelli notturni

tra le rocce bianche.

E si andava cantando,

saltellando ciascuno per suo conto,

solo e libero

inciampando in un sasso

e rimirando le lontane luci

riflesse sulla costa.

Mia madre ci chiamava dalla casa

con tutte le finestre illuminate

e mio padre ci veniva dietro

con  passo svelto ,

danzante e canterino.

Ci fermavamo a tratti

per sentirlo arrivare

nascosti tra i cespugli profumati;

si tratteneva il fiato

per sorprenderlo

finché la sua figura compariva

più scura della notte

in un gioco di ebbrezza e di paura.

Noi rubavamo ancora qualche attimo

alle lucciole, al cielo dell’ infanzia

a quella vita bella ed immortale

impressa nel mio animo per sempre.

© Marisa Cossu

 

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Informazioni su Marisa Cossu

Sono una poetessa, scrittrice e pittrice, amante della letteratura, della musica e dell'arte. Per molti anni ho esercitato la professione di docente MIUR e psicopedagogista. Mi dedico a studi filosofici, psicologici e sociologici. Ho pubblicato diversi libri di poesia, saggistica e narrativa.

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