Esilio di poesia

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imagesBLEAMQ33images3MBTCND4  ( Taranto,  Ipogeo Cripta del Redentore, tomba a camera romana affrescata in epoca bizantina -Chiesa di San Domenico Maggiore 1300 d. C)

 

Abitare nel tempo

come in una chiesa,

farsi silenzio

essere nient’ altro che presenza

lampada sempre accesa

al riparo dal soffio

di un vento troppo forte

ed improvviso.

Vedere l’ invisibile…

Forse questo è l’ inizio

di una rinuncia

riposante e quieta

da cui l’ odio e l’ amore

sono esclusi,

placati dal pensiero.

Libera finalmente dalle  lotte

dagli inganni, da facili illusioni,

chiuderò le passioni in un luogo

remoto e inaccessibile;

rinuncerò alla guerra

che ogni giorno sferza

le opere e gli affanni.

Accetterò il mistero

dell’ ordine del tempo;

me ne andrò in un esilio

di parola e poesia.

Si sta bene

in questo angolo di solitudine,

qui si scioglie il rumore

e qui mi arrendo.

Accetto la mia vita:

ciascuno è prigioniero

di se stesso.

.

l

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