… MA COS’È QUESTO BLOG ?

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Cari amici,

volentieri vi comunico, come dice il mio attuale padrone e signore il BLOG, che , avendo superato da tempo nella più assoluta discrezione i 200 LIKES, oggi ,grazie a voi tutti, ne ho segnato ben 500 con 1004 punti ( sic! ); ho postato oltre 100 articoli e sono seguita da 131 amici; io ne seguo molti di più. Sono quindi “uno scrittore prolifico” come dice il signor Blog.

Il caro ma imperativo padrone pro tempore della mia scrittura, mette in crisi le mie precedenti e consolidate certezze,la mia stessa identità, il mio mondo, il mio modo di comunicare.

Ma cos’è questo BLOG in cui sono stata catapultata dalla Casa Editrice del mio libro come in uno sconosciuto girone infernale i cui tormenti autoreferenziali sono le torture dei LIKES e della perenne, impudica esposizione agli occhi di migliaia di scatenatissimi e competenti bloggers, pazienti, comprensivi e gentili, ma pur sempre lontani ed estranei alle mie dinamiche interiori e comunicative. Questo continuo dover essere della scrittura digitale mi sta causando il famoso crampo dello scrittore tanto più che il computer si diverte a giocarmi  mille tiri mancini, dispetti e sottili trabocchetti per gettarmi nelle più brutte figure della mia vita. Nel BLOG ci si può sentire molto soli, insicuri ed incerti perché in questo vasto universo comunicativo, ricco di mille sensibilità diverse e plurali, a me un po’ mancano gli elementi essenziali della comunicazione cui cerco di sopperire non  solo con il mio ” sentire”, ma con immagini, sollecitazioni che diano forza alle parole .Vorrei svelarmi nella mia autenticità, con le mie idee, con la mia immaginazione attraverso i versi e le rifessioni che scrivo.

Cosa vuole da me il signor BLOG? Sono in una vetrina in cui esporre i prodotti della genialità o di una smisurata banalità, senza alcun sistema di riferimento oggettivo? Oppure il BLOG  consiste in una offensiva digitale destrutturante contro l’ immobilismo dei poteri mediatici dominanti e la crisi dell’ editoria in genere? O ancora, più semplicemente, sono in una nuova forma di comunicazione sociale con un suo linguaggio e una sua filosofia di cui devo imparare a riconoscere i sintomi estetici ?

A me però il BLOG piace anche se ancora devo lavorare per entrare nelle logiche interne ai gruppi che vedo costituirsi intorno ad interessi culturali comuni e divenire meno incerta nell’ adesione ai modi del nuovo mondo. Con un po’ di nostalgia , deformazione professionale a parte, cercherò di tradurre il freddo feedback di pavloniana memoria in una relazione più amicale, vicina e calda. E se il signor BLOG dovesse punire le mie sincere osservazioni, il mio ardire, mi servirà da lezione.

Un grazie affettuoso a tutti per avermi accolta tra voi. Marisa Cossu

Un ringraziamento particolare a Belinda Raffaeli, Antonio Tomarchio e a Liù per i meravigliosi quanto inaspettati premi .

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  1. “scrittrice prolifica”, come dice il signor Blog, i miei complimenti 🙂 certo ci vuole un po’ per entrare nei meccanismi e relazioni del mondo virtuale che comunque sono in un continuo divenire e cambiamento. non ci si ferma mai 😉
    caro saluto. Lud

  2. abbiamo un problema , anzi moltissimi ,ma questo è particolare visto che riguarda uno o forse il tentativo di uscita dalle strettoie; quali strettoie? qualsiasi; ma nel momento in ci si libera mettendo un mattone sull’altro per la costruzione della stanza della libertà, lo stesso mattone compone la casa della prigione. Per cui attenzione a disporre i mattoni in modo da creare ambienti vasti dove possa entrare molta aria e con molte porte e finestre

  3. Il blog è funzionale a uno scopo comunicativo-narcisistico-conoscitivo di sé e degli altri, se si ha la pazienza di leggere fra le righe; per l’editore e/o scrittore è pubblicitario e finanziario. Scrittori o aspiranti tali hanno un blog per esprimersi o mettersi alla prova. Gli scrittori molto celebri hanno blog e siti gestiti dal proprio agente letterario! Pina.

  4. E’ una bella riflessione quella che hai esposto, ed effettivamente un po’ riesco ad immaginare cosa possa significare perdere nelle dinamiche del blog quello che è il linguaggio del corpo, gli sguardi, l’empatia che nasce a pelle. Come dire che un conto è leggere una poesia, un altro è sentirla recitare, guardare i gesti che accompagnano le parole.
    In qualche modo ho capito che esistono dei vantaggi legati al blog che riescono a sopperire queste mancanze, sono curiosa di sapere come questa riflessione andrà avanti… Un saluto (:

  5. Complimenti, veramente un bel traguardo. Come vedi il blog ha il potere di mettere in comunicazione molte persone che trovano interessante e molto bello quello che scrivi. Raggiunge persone che normalmente non potresti raggiungere nella realtà, quindi ha il suo lato positivo.
    Ciao, mi è piaciuto molto leggere questo tuo post, ma veramente tanto!!
    Pat

  6. Forse il blog è una finestra aperta dove il suono della canzone che stai cantando scende in strada tra la gente, e magari rallegra e muta lo stato d’animo di chi è triste. Insomma, una ventata fresca di primavera.
    Ciao Marisa
    rinaldo

  7. senza dare o togliere ai meriti o ai demeriti
    una occasione per pensare per riflettere
    che forse si farebbe ma penso di no da soli
    solo che si fa di più
    per gli altri certe volte si tende a fare di più
    che per noi

  8. non ti preoccupare, io ci bisticcio ogni giorno e più volte non so che pesce pigliare. Dopo solo 2 anni non so ancora bene tutte le possibili possibilità del PC, ma mi ha aiutato a far uscire la crisalide che c’è in me e comunicare i miei sentimenti condividendoli con gli altri ,piacevole e rilassante.
    un abbraccio Marina

  9. Ancora grazie per il tuo così generoso interessamento ad i miei articoli. Spero che leggerli non sia troppo noioso. In ogni caso, sapere che qualcuno ti legge, è un immenso regalo nella vita del filosofo, isolato per definizione, specie se non conformista. Grazie dall’anima!. Un caro saluto, Vincenzo (cieloeterra)

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