Archivio mensile:settembre 2014

POETI E POESIA : Collana “Sentire” Ed. Pagine, Roma

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SDC11238  Cari amici,

sono molto lieta di comunicarvi che oggi ho ricevuto le prime sei copie cartacee del libro della Collana “Sentire” Ed. Pagine, Roma, corredato da un disco recitativo delle mie poesie pubblicate. Sono piccoli passi per acquisire fiducia e motivazione verso la scrittura , mia passione, dopo la pubblicazione del mio libro “La vita bella, pensieri e parole” BookSprint Edizioni. Per ora il libro è scaricabile su Amazon, ma tra qualche mese sarà distribuito nella versione cartacea per tutti coloro che vorranno leggere le mie poesie. Vi terrò informati e intanto vi ringrazio per l’attenzione.  Marisa Cossu

POETI E POESIA- COLLANA ” SENTIRE” ED. PAGINE, ROMA

Marisa Cossu “Sentire”52

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PROFETICA VISIONE

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rene Magritte, The infinite Recognition 1963

Rene Magritte, The infinite Recognition 1963

Futuro

profetica visione

pura immaginazione

specchio di ciò che siamo

e che veloce fugge,

desiderio

di sussistere al vuoto

al peso e alle ombre della vita

portati sulle spalle da un  dio estraneo

in un mistero d’ infinite  ipotesi,

per insicure, ingannevoli rotte,

persi, smarriti e stanchi.

Siamo

come viandanti

pellegrini di ignoti santuari

legati a una conchiglia

da cui bere

per dissetare l’ anima

ed ignoriamo sotto quale  cielo

ci fermeremo infine per entrare,

bussando ad una porta,

a ristorarci

SOLI

LE ” IMMAGINI ” di Filostrato Minore

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Franceschini_Esione_Ercole[1]La lettura del Proemio delle “Immagini” del retore greco, vissuto nella prima metà del terzo secolo d. C, mi ha motivato ad approfondire la conoscenza di questa opera ecfrastica, in cui le immagini sono descritte con parole che si servono degli artifici retorici per suscitare nell’ osservatore emozioni di vario tipo.

Filostrato affronta le tematiche mitologiche sotto la forma del dialogo con un immaginario accompagnatore e, attraverso la riflessione sulla pittura, riesce a tratteggiare accuratamente il carattere dei soggetti dipinti, dando forma e voce ad immagini evanescenti che altrimenti non sarebbero mai giunte fino a noi.

Il retore è portatore di un nuovo approccio alla lettura del mito in senso psicologico, nell’ attenta descrizione spesso enfatica e suscitatrice del pàthos, egli dà voce ai sentimenti, al loro divenire in una evoluzione psicologica, all’uso dei colori per enfatizzare il sentimento, alla capacità di evocare immagini sonore, coinvolgendo in essi la natura e tutti gli altri elementi dei dipinti cui dà vita come se agissero intenzionalmente, sia pure sotto l’ ineluttabile controllo degli dei.

Il retore rende fruibili i dipinti anche se sono tanto evanescenti da non potersi osservare realmente.Nella lettura della galleria, composta da diciassette quadri, ho meglio compreso quale possa essere il rapporto tra pittura e poesia attraverso l’ arte della la parola che immagina, descrive, conserva, quindi salva la tradizione umana artistica, culturale e storica;  perciò ho voluto riportare in questo articolo il quadro  n. 12 dell’ eckphràseis che propone il mito ben noto di Esione, la giovane figlia del Re di Troia Laomedonte, mendace traditore degli dei, punito con il sacrificio della povera principessa : legata ad uno scoglio aspetta di essere divorata dall’ orrido Kètos tra i flutti del mare sempre più agitato.

Eracle di passaggio dalla Troade insieme agli Argonauti diretti in Colchide, vede con stupore la ragazza incatenata ad una roccia e pensa subito di liberarla in cambio della promessa di averla in sposa ricevendo da Laomedonte anche delle candide cavalle immortali ; naturalmente il Re verrà meno alla promessa: Eracle lo ucciderà, incendierà Troia, offrirà Esione in sposa al suo eroico compagno Talamone, e Pordace, fratello di Esione diverrà re di Troia con il nome di Priamo.

Eracle è il protagonista assoluto dell’ impresa che lo vede contrapposto al mostro marino: il kètos appare sulla scena  con tutta la sua enorme bestialità, il corpo ricoperto da squame, i grossi occhi roteanti, la coda tanto  enorme da provocare alte e schiumose onde. Ed ora l’ eckphràseis :

“…incatenata alle rocce del mare, terrorizzata dal mostro che si avvicina sempre più minaccioso, mentre la folla radunata sugli spalti della città alza le braccia verso il cielo e assiste in silenzio al sacrificio, Esione vede  apparire il mostro tra il ribollire delle onde . Il volto della fanciulla è esangue, sconvolto, la tunica bianca strappata dalle onde. Eracle, opposto a lui , la pelle di leone e la clava sono ai suoi piedi, tende l’ arco mirando al mostro. In secondo piano Esione  incatenata e languente sullo scoglio. Non si può valutare la bellezza della giovane perché l’orrore fa appassire il fiore della bellezza…”( dalle “Immagini” di Filostrato Minore).

Marisa Cossu

PER AVERTI

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Arnold Bocklin, Ulisse e Calipso 1883

Arnold Bocklin, Ulisse e Calipso 1883

Per queste strade

è passato il mio cuore

in cristalli di sale

per averti

 in atomi di pioggia

dispersi nella nebbia della valle,

 incontrarti in un  sogno di novilunio.

Come camminerò dietro i tuoi passi

se non c’ è luce nell’ impervio luogo

in cui ho seguito la tua ombra;

scrivi almeno il tuo nome

 sulle pietre del tempo

immobile e severo.

Fin qui

per averti

 ho portato il mio cuore

nello spazio segreto

 dei tuoi sogni

ed ho perso nel nulla

il senso di me stessa ,

la mia traccia,

e non so

ritornare.

LE CINQUE PIETRE

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Claude Monet, Pioppi (Autunno) 1896

Claude Monet, Pioppi (Autunno) 1896

In un giorno d’ autunno come questo,

magico, dolce e mite,

imparai a calpestare

il tappeto di foglie già cadute

in un gioco di sfida e di rumore.

Lo stridore dell’ erba rinsecchita

a me pareva suono …

Sai, le foglie ingiallite, quel cielo,

quei colori, la dolcezza dell’ aria,

l’incantesimo della mia fanciullezza.

Ricordo le cinque pietre tonde

che raccoglievo al volo con la mano

seduta su una panca del giardino

e come le cercavo, più levigate,

sferiche, perfette;

(… quei pezzetti di vetro

che brillavano verdi sull’ argilla scura

arrossata da ali svolazzanti;

il cuscino di foglie su cui posavo il capo

per ascoltare il cuore della terra).

Prova ora a ripetere quei giochi

a cercare le cinque pietre tonde,

gli smeraldi di vetro, la tua fantasia.

Sei sempre tu; dentro di te le foglie

continuano a cadere dall’albero per gioco,

l’autunno si nasconde tra i colori

disegnati dal vento.

L’ autunno è un gioco nuovo,

non verrà mai l’inverno

e tu puoi ancora fingerti bambino.

BARBARA MISSANA, THE STONE olio su tela 60×60 2014

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La giovane e valente artista tarantina Barbara Missana espone il suo dipinto “The Stone “, selezionato da Vittorio Sgarbi, alla mostra “Spoleto Arte incontra Venezia”, Palazzo Falier,  dal 27 settembre al 24 Ottobre 2014. Barbara Missana, dott.ss magistrale in Storia dell’ Arte, ha pubblicato il libro “Verso una nuova critica d’Arte, la neuroestetica e Kandinsky ” per i tipi di Sentieri Meridiani Edizioni  ed ha già partecipato con i suoi dipinti a diverse esposizioni in Itala e all’ estero.

L’interesse dell’ autrice per gli studi sul rapporto arte – cervello ispira gran parte della sua espressione artistica e diviene tema essenziale per i dipinti della serie “IL SEGRETO DEL CORPO” in cui svolge un percorso di riflessione e di significato, muovendo dalla visone “dall’ interno”:  il cervello produce e riconosce i segni dell’estetico in un processo empatico. L’ arte è, per l’artista, un fatto cognitivo che si esprime con un linguaggio che può essere studiato soltanto nell’ incontro tra ARTE e SCIENZA.

Le figure dipinte dalla pittrice parlano attraverso la loro apparente immobilità , la fine gestualità, il sapiente ed elegante uso del colore, il messaggio che si  evince nella raffigurazione :  il corpo è allo stesso tempo porta della sensibilità e dello spirito e mostra tutta la sua forza espressiva catturando l’ emozione dell’ osservatore.

The Stone è una figura minimalista e spaziale allo stesso tempo : l’ uomo nasce per l’ avvento della ragione, si libera dalla prigione di pietra per l’ intervento della mano che lo ha reso reale e vivo e, se l’ opera sembra incompiuta, è per una scelta linguistica dell’ artista che vuol lasciare all’ immaginazione e alla riflessione dell’ osservatore, un vasto campo interpretativo ed emozionale.

Marisa Cossu

TRASCORRE L’ AMORE…

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 R. Peynet, Il sogno degli innamorati  ( 1908- 1999 )

Nasce

trascorre e muta

il tempo dell’ amore

della passione ardente

come fuoco;

si vorrebbe fermarlo

prima che troppo avanti

spinga il carro dei sogni

la vita che ci sfugge

e ci costringe

all’ eterna finzione del viaggio

concluso nel  ritorno

come inizio di un ciclo

che continua

anche senza di noi,

vivendo nel presente

il possibile unico universo

 come se fosse l’ ultimo

…e ne godiamo.

Nasce

trascorre e vive

il profondo mistero

che ci appaga

con la vivida forza dei ricordi

e ci regala ancora

un po’ d’ amore.

BEST ARTICLES AWARDS : UN MERAVIGLIISO PREMIO PER ME da CERAMBIJOUX

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http://ceramijoux.wordpress.com/2014/09/23/best-artcles-awards/

Devo la pubblicazione di questo post a boodjrandy che ha creato per me e mi ha assegnato il BEST ARTICLES AWARDS. Sono felicissima per la nomina e ringrazio per la meravigliosa sorpresa.

Spero di non deludervi mai per poter sempre sentire la vostra vicinanza, il vostro sostegno  e la vostra partecipazione che mi ripagano delle  ansie nell’ uso di questa forma di comunicazione.

GRAZIE CERAMBIJUOUX !       Vi seguo con affetto e interesse e rispondo alle domande:

– Scrivo nel blog dal giugno 2014

– Il mio blog tratta prevalentemente di poesia, ma anche di arte, comunicazione, riflessione, narrazione.

-Impossibile, adoro la letteratura! Mi mancherebbe un pezzo della mia anima.

-I miei sogni si sono realizzati nel corso del tempo nel lavoro di insegnante e psicopedagogista, nella famiglia unita e grande che ho costruito, nell’amore, nelle relazioni amicali, nello studio che non ho mai abbandonato, nella poesia e nella pittura, uno dei miei hobby preferiti.

Il mio sogno è quello di  migliorare la mia scrittura e continuare a pubblicare libri sempre più significativi ed intensi in cui si possa intuire la parte più segreta di me stessa.

I quattro articoli più meritevoli del premio a mio parere sono:

http://vitvasiceda4.com/2014/09/20/cose-da-non-fare-al-primo-appuntamento/

“Cose da non fare al primo appuntamento” di Le  donne lo sanno

http://patriziafhoto.wordpress.com/2014/03/08/melodia-del-silenzio/

“Melodia del Silenzio” di Patrizia Mezzogori

http://isabellascotti.wordpress.com/2014/09/23/dedicata-a-te-/

“Dedicata a te” di Isabella Scotti

http://bloom2489.wprdpress.com/2014/09/21/tu-sei-la-regola-si- ma- anche-l’eccezione-(?!)

“Tu Sei La Regola, Si, Ma Anche L’ Eccezione (?!) di Bloom 2489

A tutti gli amici del blog un affettuoso saluto! MARISA

GRAZIE!!!

 

IL POETA

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G. De Chirico, Monumento al poeta, Piazze d' Italia

G. De Chirico, Monumento al Poeta, Piazze d’ Italia.

Il poeta è forse un sognatore,

un filosofo in cerca di se stesso

nei sentieri dell’ essere.

Nel viaggio sull’ onda della vita

libera la parola dal suo peso di pietra,

connette il suo sentire all’ universo,

prova il dolore della terra

per un seme mai  nato,

il calore delle piccole cose,

il profumo del vento ,

la tensione d’amore

che lega  le creature

nell’ infinito abbraccio delle stelle.

Per il poeta il tempo non esiste,

il futuro è con lui nella sua mente,

il passato e il presente sono altrove

scritti nella memoria, già parola.

Il poeta è forse un cercatore

di perle e di coralli :

nel silenzio profondo degli abissi,

tra le città sommerse,

con stupore egli vede affiorare

il segno di memorie antiche.

Il poeta è  forse un cercatore

di pepite e  diamanti

nel seno della terra dove scende

per incontrare il fuoco

di un sole rifugiatosi

nel cono di una solitudine cercata.

Oh visione interiore,

tu,  profetico canto,

non lasciare che il cuore del poeta

resti solo su una pagina vuota !

Siano le sue parole

più lievi di una nuvola

la cui pioggia abbia senso di salvezza,

conforto ed armonia.

IL VIAGGIO

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Il%20viaggiatore[1]

C. David Friedrich (1774-1840), Viandante sul mare di nebbia

L’ uomo è sempre in viaggio

per giungere a se stesso,

per ritrovare l’ isola perduta

ultimo approdo in cui riposare,

rifugio degli affanni e di stanchezza

del cammino compiuto nella vita.

Ma che cos’ è il viaggio

se non questo bisogno di ritorno

per strade inesplorate, nei deserti

per onde, per mari, su navi senza vele

per raccogliere il vento;

e rubare l’ amore nelle case dei porti,

dormire sotto un cielo di stelle sempre nuove,

bagnarsi di pioggia e di parole

essere presi per incantamento

nell’ ombra dell’ oblio.

E subire l’ assedio di passioni

per capire che cosa provi il cuore

al di là del confine inesplorato.

… poi tornare,

eroi di un  tempo dalle mille sfide,

con le mani ricolme di tesori

vissuti nel percorso della mente.