IL VIAGGIO

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Il%20viaggiatore[1]

C. David Friedrich (1774-1840), Viandante sul mare di nebbia

L’ uomo è sempre in viaggio

per giungere a se stesso,

per ritrovare l’ isola perduta

ultimo approdo in cui riposare,

rifugio degli affanni e di stanchezza

del cammino compiuto nella vita.

Ma che cos’ è il viaggio

se non questo bisogno di ritorno

per strade inesplorate, nei deserti

per onde, per mari, su navi senza vele

per raccogliere il vento;

e rubare l’ amore nelle case dei porti,

dormire sotto un cielo di stelle sempre nuove,

bagnarsi di pioggia e di parole

essere presi per incantamento

nell’ ombra dell’ oblio.

E subire l’ assedio di passioni

per capire che cosa provi il cuore

al di là del confine inesplorato.

… poi tornare,

eroi di un  tempo dalle mille sfide,

con le mani ricolme di tesori

vissuti nel percorso della mente.

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