Archivio mensile:novembre 2014

Il giardino di mia madre

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Il giardino che vidi nei tuoi occhi

era di luce verde:

vi brillavano fiori argentei

lievemente posati

sull’ umido liquore

da cui guardavi il tempo

degli acerbi germogli,

degli stormi passanti

in nastri di ritorno.

Non potevi raggiungermi

per l’ alto muro d’ erba

cresciuto all’ improvviso tra di noi

e mi guardavi, per affidarmi

il mondo con la tua nostalgia.

Avrei preso il giardino di smeraldi

per divenire come tu volevi,

io memoria vivente dell’ attesa,

lascito del tuo inizio, nuovo ciclo.

E fui erba e acqua e cielo e terra

per sentirmi una parte del tuo esistere.

Madre, ti avrei trovata

alla fine dell’ infinito segno

che circoscrive il flusso delle cose?

Fu per te che volai tra i neri uccelli

di un cielo senza luce,

abbagliata dai raggi del tuo volto.

 

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CHIEDO…

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Marisa Cossu

10552575_10152543223611293_8163581806726146473_n[1] ( The tree is located in Portugal…Amazing Places. )

Chiedo all’ albero

chi lo innalzò

dalle profonde radici

contorte tra le pietre

immerse nella terra;

chi ricoprì col rotondo

mantello delle foglie

i rami brulli,

chi diede i frutti

e rivestì di fiori le braccia

tese a ricercare il vento.

Chiedo all’ albero

chi portò via il mantello,

chi gli rubò le foglie

gli strappò la bellezza,

chi lo gelò nel vegetale sonno

fino all’ inconsapevole risveglio.

Ma l’ albero non sa perché fiorisce,

perché anela la luce,

perché vive di sonno e di risvegli,

perché muta nel tempo

perché appare nel mondo

e si trasforma.

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L’ AUTUNNO DELL’ ALBERO

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Ripropongo la mia poesia prima che l’ inverno la porti via e con essa trascini lontano il senso di questi versi.

Marisa Cossu

 

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                        (M. Cascella, Alberi in autunno )  

             

Ora ti spogli,

è il volere del tempo,

nella tua metamorfosi

di foglie

albero antico e verde

che dimori

piantato nella terra,

nel ricorrente flusso

di stagioni

e ti scolori nell’ ultima carezza

del breve giorno

che ti dona il sole.

Come te

soffro l’ ombra che si appresta

e mi rattristo

per le scialbe vesti,

per il brivido oscuro

della terra che attende il gelo

impotente

pacificata all’ ordine

del tempo.

Ora ti spogli

e mostri il nudo, il vero

del tuo tronco ferito,

la mia anima.

 

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Un pensiero per me. Grazie!

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Cerambjoux ha pensato a me per il suo bellissimo premio

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Come recita il regolamento, devo rispondere a 50 domande personali…

Resisto, non resisto…questo è il problema !

Ebbene sì, ora mi accingo all’ arduo compito sperando di non tediarvi.

Le domande sono implicite nelle risposte.

1)- In questo momento indosso pantaloni neri e golfino grigio.

2)- Sono innamorata da tempo immemorabile, da sempre.

3)-Ero molto giovane, ma la fine di un sogno quasi infantile mi fece , a suo tempo, molto male.

4)-Sono alta m 1.65

5)-Peso kg.58

6)-Non ho tatuaggi.

7)- Non ho piersing.

8)-Non seguo costantemente serie televisive.

9)-Satira di Crozza

10)-La mia band preferita è “I Muse”

11)-Non mi manca niente : “Chi si contenta gode”

12)-Una delle canzoni che mi è rimasta nel cuore è  ” I giardini di marzo”

13)-Ho felicemente superato i miei primi 50 anni, e me li porto molto bene.

14)-Nata sotto il segno dei pesci.

15)-Il mio partner deve possedere almeno queste qualità: intelligenza, sensibilità,        educazione.

16)-La mia citazione preferita è : ” Volli, sempre volli, fortissimamente volli. ”  Vittorio Alfieri.

17)- Che ci posso fare, mi piace Jared Leto !

18)- Il mio colore preferito è il bluette molto acceso.

19)- Se la musica deve essere ascoltata da me e non da altri, preferisco un volume medio-basso; poi dipende dalla musica e dalle circostanze.

20)- Non c’ è rifugio alla tristezza, te la porti dentro ovunque tu vada. Quando riesco ad idealizzarla e ad allontanarla un po’ da me, allora posso anche scrivere una poesia o iniziare a  dipingere un nuovo quadro.

21)-Per la doccia cerco di impiegare un tempo sufficiente e necessario; la doccia è bella e fuggevole, proprio perché in genere precede il lavoro. Un bel bagno prolungato è l’ ideale.

22)-Mi preparo in circa un’ ora, dovendo espletare velocemente i vari compiti di qualsiasi persona che eserciti un’ attività o che debba occuparsi della famiglia.

23)-Qualche accesa discussione di attualità, politica, idee…ma la rissa non so neanche cosa sia.

24)-Mi accende un’ emozione, il senso della bellezza, l’ amore nell’ accezione più vasta, un gesto di gentilezza.

25)- Mi spegne il dolore dell’ uomo e della natura, l’ incomprensione , la mancanza di civiltà, l’ arroganza.

26)-Ho aperto un blog per verificare la validità comunicativa ed espressiva di questa forma di scrittura digitale; ma anche per entrare a far parte delle anime blogge !

27)-Mi fa paura la cattiveria degli esseri umani…” fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e conoscenza”.

28)-A volte piango perché l’emozione è troppo forte, o per un dolore reale. Ho pianto ascoltando Mozart suonato al pianoforte da Giulia, la mia nipotina di 1o anni.Ho pianto in modo inconsolabile la perdita di una persona molto cara.

29)- Dico spesso” Ti amo”. Mi piace relazionarmi con i miei cari in modo affettuoso. Poco fa, prima che uscisse, l’ ho detto a mio marito.

30)-Il mio blog MARISA COSSU significa semplicemente ” IO”. Cerco di conservare e manifestare ciò che realmente penso e sono.

31)-L’ ultimo libro che ho letto è “Dell’ arte della meditazione” di Christophe Andrè.

32)-Sto ultimando di ri-leggere il “breve libro”, come lo definisce il poeta, ” PLATERO Y YO”, la meravigliosa prosa lirica di Juan Ramon Imenez.

33)-Ho parlato poco fa con mio marito…parlo sempre!

34)-Non amo molto la televisione, piuttosto vorrei parlare del concerto per 4 arpe cui ho assistito qualche giorno fa e che ha deliziato la mia anima.

35)-Ho scritto un’ elegia per mio marito per un’importante anniversario di matrimonio. La nostra è una relazione collaudata dal tempo, un vecchio, semplice amore.

36)-Mi piace cucinare e gustare i ravioli di ricotta alla sarda in omaggio alla mia terra d’ origine.

37)-C’ è un posto dove non tramonta mai il sole? Stiamo organizzando e sognando un viaggio che, attraversando la Norvegia, arrivi fino alle isole Lofoten dove in estate la luce non finisce mai.

38)- Recentemente mi sono concessa una breve visita a Paestum per immergermi nel mistero del tempo.

39)- Qualche tempo fa sono stata tamponata da un motociclista sulla litoranea del mio bellissimo mare; il centauro è finito in ospedale con qualche contusione… miracolato, dopo un volo di una decina di metri tra la sterpaglia. Quel momento è ancora vivo con tutta l’emozione e la paura.

40)-Qui si va sull’ intimo ! Ho baciato mio marito stamattina.

41)-Non mi è mai capitato di essere insultata; a volte ci si sente offesi anche da un atteggiamento o da uno sguardo.

42)-Preferisco le caramelle al miele.

43)-Non suono alcuno strumento musicale. Scrivo, dipingo, canto sotto la doccia…non basta ?

44)-Adoro gli anelli non troppo vistosi ma preziosi.

45)-Pratico il tennis e faccio ginnastica in palestra; ma non sono molto costante .

46)-Mi sorprendo spesso a canticchiare le canzoni alla moda o quelle dei miei ricordi, ma amo cantare ” Il cielo in una stanza”.

47)-Comodissima, semplice, veloce, mi piace la chat con whatsapp.

48)-Certo, la uso anche troppo, mi sembra quasi indispensabile.

49)-Sabato al burraco a casa di amici con Sergio, mio marito. Siamo due anime indipendenti e con passioni diverse, perciò capita ad entrambi di uscire anche per proprio conto.

50)-Dovranno rispondere a queste domande dopo di me, e qui un po’ di sana cattiveria e un pizzico di ironia, 10 ” ragazzi” 10. Perché no?

Potremo conoscere i gusti personali dell’ altra metà del cielo :

1-Ernesto Giuseppe Ammerata

http://ernestogiuseppeammerata.wordpress.com

2-Timoty Price

http://photooffthedayetc.com/

3-Giorgio Pesti

http://giorgiopesti.wordpress.com

4-Antonio De Simone

http://antoniodesimone.wordpress.com

5-Tifferet

http://tifferet.wordpress.com

6-Vacanze a  Vela Tommaso Massari

http://vacanzeavela.wordpress.com

7-Marco Guzzini

http://marcoguzzini.wordpress.com

8-Marco Monteverdi

http://marcomonteverdi.wordpress.com

9-Do

http://lucidido.wordpress.com

10-Kalosf

http://kalosf.wordpress.com

Volontà e indecisione

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Le emozioni sono più forti della volontà ? Imm. Web

Le emozioni sono più forti della volontà ?
(Imm. Web)

La volontà è forse quel conflitto

che dibatte nell’ animo

preda delle emozioni

e trattiene tremante il desiderio

ai lembi dell’ attimo vissuto,

unica scelta ammessa

nell’ affollato assalto dei pensieri;

indecisione : se sfidare il futuro,

esserne parte, divenire e mutare,

obbedire all’ impulso di volare,

o subire le voci spaventate

del dubbio e dell’ angoscia.

Una contraddizione inevitabile

da sciogliere spezzando le catene

della  realtà meccanica e banale,

osare di correre, decidere,affermare

la potenza umana del volere,

che vince e rende liberi.

L’ ALTRA

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William Waterhouse, Miranda e la tempesta 1936

William Waterhouse, Miranda e la tempesta 1936

                                

E’ rimasto il sibilo del vento

tra le finestre aperte

della casa sul porto;

la mareggiata frange la battigia

su cui l’ altra me stessa

ha disteso una rete di pensieri

per catturare l’ ultima illusione.

Ho lasciato che entrasse

nel muro dell’ inconscio

nella profonda estraneità dell’ essere,

in un vuoto di attesa e di memoria

come in un’ altra vita.

Non voglio più

inseguire luminosi miraggi;

non mi appartiene colei che cerca il vento

e lo trattiene nell’ otre del rimpianto

per liberarlo in scoppi di tempesta.

Altrove riparo ciò che resta di me

dalla bufera, dopo questo  distacco:

chiudo tra le pareti del silenzio

la perdita di me, di quella donna

che rubava i sogni,

che non ritorna nel rifugio scelto,

che non chiede di posare la pena

nel sicuro luogo scavato nelle viscere

di una pacificata solitudine.

Alla finestra ora vedo l’ altra

sparire lentamente , bianca schiuma,

alla fine del molo tra le onde.

Ci sorprende…

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Frida Kahalo, Le due Frida   1936

Frida Kahalo, Le due Frida 1936

Ci sorprende talvolta un male oscuro,

la paura di vivere morendo

in una solitudine voluta,

impotenti e reclusi prigionieri,

sconosciuti a noi stessi,invisibili agli altri

che ci sfiorano in fretta indifferenti,

ciascuno nel suo guscio di presenza

nel banale recinto del suo Io.

Siamo ombre tra le quinte del tempo

trasparenti comparse, soffio donato

per un solo istante e svanito nel nulla.

Mi chiedo allora quale sia l’ appiglio

per l’ anima confusa e balbettante,

quali radici aggancino la frana

della nostra fuggevole presenza,

quale bellezza si mostrerà alla fine

con un volto di luce e di speranza

mentre arriva la sera e si distende

sulle ferite aperte dalla vita.

Eppure osiamo tendere ad un faro

acceso da una mano sconosciuta,

per aggrapparci al sogno del domani.

UOMO

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R. Magritte, Figlio dell' uomo 1964

R. Magritte, Figlio dell’ uomo 1964

UOMO

pieno di nulla

del vuoto di te stesso

 presenza muscolare

 ricolma di rumore

di apparenza

tu vivi

OMBRA

fatta di fango

  riflesso di specchio

trafitto dalla lama

del messaggio

stellare

 CERCHI

il tuo vero volto

tra l’ estranea folla

 cembalo scartato e solo

dall’ abisso distante

chiami la vita

un nome

una

PAROLA

Accade a volte…

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              10484120_806322499386732_5271387704640190914_n[1]( Imm. da Internet)

Accade a volte,

che la mente vaghi

per notturne traiettorie

in pensieri di eternità :

la vita dissolta nella morte,

lo scorrere del tempo

solcato dagli uccelli di un cielo

senza fine, lontano e inconoscibile

che continua a girare indifferente

non so dove, né come, né perché;

forse gli opposti vivono

in un unico abbraccio

e si separano solo nella paura del silenzio;

forse insieme si avvolgono nell’ acme

di un grido trionfale…

la stessa voce alta di qualcosa che nasce,

apre la terra, gioisce del respiro dell’ erba;

la stessa voce alta di qualcosa che scende,

si tuffa nell’ indicibile notte del dolore

e resta nel segreto di un’ ombra di memoria.

Neve

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Jacob Collins, Tracce nella neve 2001

Voglio essere neve

per coprire il tuo inverno

con un soffice manto,

scendere suoi  tuoi occhi

in un volo d’aria

di cristalli leggeri.

Lascia che chiuda

le tue stagioni

nel confine del mio cuore,

io guardiana dei tuoi respiri,

io padrona del tempo,

io bianco sipario di fiocchi

come teneri gelsomini.

Lasciami essere in te

perché la sera si appresta,

la neve gela le sue stelle

e non resta che questo tempo

per essere felici.