Il giardino di mia madre

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Il giardino che vidi nei tuoi occhi

era di luce verde:

vi brillavano fiori argentei

lievemente posati

sull’ umido liquore

da cui guardavi il tempo

degli acerbi germogli,

degli stormi passanti

in nastri di ritorno.

Non potevi raggiungermi

per l’ alto muro d’ erba

cresciuto all’ improvviso tra di noi

e mi guardavi, per affidarmi

il mondo con la tua nostalgia.

Avrei preso il giardino di smeraldi

per divenire come tu volevi,

io memoria vivente dell’ attesa,

lascito del tuo inizio, nuovo ciclo.

E fui erba e acqua e cielo e terra

per sentirmi una parte del tuo esistere.

Madre, ti avrei trovata

alla fine dell’ infinito segno

che circoscrive il flusso delle cose?

Fu per te che volai tra i neri uccelli

di un cielo senza luce,

abbagliata dai raggi del tuo volto.

 

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  1. Una poesia davvero meravigliosa, sono rimasta colpita da come dalla apparente semplicità del linguaggio delle parole si può trasmettere un sentimento di gran profondità.
    Buona domenica delle mamme.

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