PERIFERIE

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Quartiere Paolo VI, Taranto. Foto dal web.

Le strade della mia città

portano al mare,

si attorcigliano

in vicoli di pietra,

s’ inoltrano in piccole piazze,

attraversano la consuetudine

dei passi in ricordi di tenerezza.

Rassomiglio a quei vicoli,

nasco da quelle pietre,

dall’ odore salmastro dei muri scoloriti.

Il cuore è il Borgo:

qui non ho mai pensato

che vi fosse, oltre le necropoli,

la vasta periferia di tufo,

il cemento dei palazzi allineati

in file di alveari;

non ho mai pensato a quei luoghi

come ad una estensione della mia vita;

eppure dai quartieri arrivano

frotte di allegri ragazzi,

si riversano nelle arterie fino al cuore

con essenziale energia;

eppure di notte le case di tufo

racchiudono sogni di vite nuove,

accendono lampade nei viali

per dichiarare che esistono,

si allineano ora ai pensieri

nella periferia della mia anima.

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  1. Sono originario di Massafra e devo dire che ho riconosciuto subito l’immagine di Paolo VI.
    E’ da un po’ di tempo che non ci vado, ci sono stato solo un paio di volte per fare volantinaggio quasi 20 anni fa, e non ho un bel ricordo di quel rione! Ora è cambiato?

    • E’ sempre una periferia poco curata e con tanti problemi lavorativi, economici, sociali. Del resto tutta la città soffre dello stesso malessere, pensa all’ Ilva ! Se qualche anno fa la popolazione aveva superato di molto i 200.000 abitanti, ora non arrivano alla metà. Il tasso di inquinamento continua ad essere alto nonostante il consistente ridimensionamento dell’ acciaieria. Mancano servizi e lavoro per giovani ed anziani; anche la Marina che con l’ Arsenale dava lavoro a migliaia di operai è stata molto ridimensionata. E’ tempo di vacche magre ! Ti ringrazio per il commento e ti auguro un buon anno nuovo. Marisa

      • Urca non pensavo che la città si fosse ridimensionata in questo modo. So che il centro (cesare battisti e vie limitrofe) per farti un esempio si erano svuotate di negozi, ma pensavo solo fosse effetto della crisi e non dell’emigrazione della gente. Tutto sommato molti dei miei amici lavorano ancora all’Ilva.. nonostante il casino continua ad essere funzionante.
        Della Marina e dell’arsenale invece non ero a conoscenza di dati, ho cugini e amici che ci lavorano, ma sono sempre in giro quindi non fanno testo. Bisognerebbe inventarsi qualcosa di veramente geniale mi sa per risollevare le sorti della città..
        Un saluto e buon inizio anno anche a te

  2. C’è amore, c’è malinconia, c’è la dura realtà della vita, e c’è prporio la vita che scorre in quel
    “…eppure dai quartieri arrivano/frotte di allegri ragazzi,…”.
    Grande sentimento in questa bellissima poesia.

  3. Non potevi descrivere ritratto migliore…ci sono cresciuta in quel quartiere nelle case italsider e ci abitano ancora i miei genitori…e’ vero i problemi ci sono e gravi ma resto cmq legata al posto e alla mia terra…un bacione

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