MATITE

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matite-colorate[1]

Il terrore grida dalle piazze…

non parlate più, non respirate,

chiudete in una gabbia

la vostra debole identità,

le inutili libertà professate;

spegnete le vostri voci,

le vostre matite siano riposte,

i vostri microfoni spenti…

Dopo la morte, il silenzio

sbigottito, assoluto,

cade sul recinto di strade,

su cimiteri infreddoliti,

su occhi sbarrati

e punge con lame d’ odio

la decadenza di un mondo.

 ( Scarna riflessione in versi sulla tragedia di Parigi)

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  1. ricordo di avere sorriso da giovane leggendo le strisce di Wolinski e questo mi fa essere vicino in modo personale e diretto alla vicenda appena accaduta; poco niente accomunava all’epoca
    Wolinski (e il sottoscritto) alla società che prendeva letteralmente per il culo; nel frattempo la predetta società che è assai peggiorata non perde occasione per inebriarsi o spaventarsi o entrambe assieme come fosse una ruota da circo impazzita e senza controllo.

    • Profondo il tuo commento e condivisibile. La mia sensibilità mi porta ad accettare le diversità. Mi è difficile comprendere questa guerra se non da un punto di vista storico e geopolitico. Penso che al di là dell’ emozione del momento, dovrò convincermi della possibile follia umana. Grazie. E un saluto. Marisa

  2. Bella, toccante e soprattutto illuminante la tua poesia. Sembra che ultimamente l’orrore tenda ad essere un tema costante di cui occuparsi. Nulla di cui meravigliarsi! E’ qualcosa che viene da molto lontano. E dunque sono veramente lieto di condividere con te il tema della “debole identità”. Era proprio questo il nucleo del mio articolo sulla Shoah che tu hai voluto apprezzare e te ne ringrazio.
    E’ triste dover condividere considerazioni così amare, ma le cose stanno così. Se solo ci decidessimo tutti finalmente a reagire! Ma senza idee pre-confezionate.
    Volevo anche farti i complimenti per essere tra i finalisti del premio di poesia su Poiesis.
    Saluti, Vincenzo

    • Grazie per l’ interessante commento e per i complimenti. Seguo i tuoi post anche se in questo periodo non riesco a trovare il tempo per dedicarmi maggiormente a tutti i miei amici bloggers. Un saluto. Marisa

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