Il collezionista

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mascheredellacommediagreca[1]

Il collezionista di maschere si fermò al limite del vuoto e vide l’ Eternità.

Le impose la maschera della morte, indossò una pelle d’ uomo e legò le effigi di cartapesta ad un filo perché si dissolvessero, ormai inutili forme, nell’ infinito indistinto.

Lasciò poi che il tempo mutasse le maschere in ricordi e affrettò indietro il passo per non cadere nella prigione della memoria.

Voleva vivere, unico rappresentante di sé, originale immagine di decisione,  nella gara degli opposti estremi, nel turbamento di un’ accettazione maturata nel teatro delle illusioni.

Il presente lo accolse, smarrito e nudo, nella solitudine della sua verità.

Se ora potesse vedere con chiarezza il divaricato bivio dell’ anima nella pelle d’ uomo; se potesse capire fino in fondo il mare della vita vera e in quale isolato angolo di realtà esista la possibilità di soffrire di meno!

Nessuno lo sa: forse è necessaria la ricerca di una nuova maschera perché tutto si ripeta ancora una volta…e poi ancora un’ altra volta, un’ altra volta ancora.

Informazioni su Marisa Cossu

Curriculum Marisa Cossu, insegnante psicopedagogista, vive a Taranto dove si dedica alla scrittura e ad attività socio-culturali. Ha dato voce alle sue passioni artistiche, da sempre presenti nella vita e nell’insegnamento, raccogliendo le opere elaborate nel tempo in raccolte organiche e rinnovando la produzione scritta in versi e prosa. Si occupa in particolare di poesia e saggistica. Nel corso della vita professionale ha contribuito alla formazione e all’aggiornamento degli insegnanti in qualità di relatrice ed animatrice dei gruppi di lavoro promossi dalla Uniba Aldo Moro in accordo con gli Ispettori Tecnici e le Scuole, diffondendo numerosi atti a contenuto disciplinare. Collaboratrice del Prof. Nazario Pardini nel Blog letterario “Alla volta di Lèucade”, vi ha pubblicato alcune opere di poesia e saggistica. Alcune sue poesie, con nota critica di M. R. Teni Mello, vengono pubblicate periodicamente dalla Rivista Letteraria “Cultura Oltre”. Sulla Rivista letteraria “Muse” sono apparse alcune opere con nota critica di Teresa Laterza. Alcuni saggi brevi sono apparsi sulla rivista letteraria “Euterpe” di Lorenzo Spurio e su Oceano News , il magazine-news periodico dell’Oceano nell’Anima di informazione culturale,artistica e sociale di Massimo Massa. Negli ultimi anni l’autrice Marisa Cossu è stata impegnata nei progetti formativi d’Istituto “Amico libro”, “Per un progetto di poesia” e “Tarentum legge”, nell’ambito della diffusione e della sensibilizzazione alla cultura letteraria e alla poesia, in collaborazione con varie Associazioni Culturali e i Licei Aristosseno, Archita e Ferraris di Taranto. Bibliografia: - Raccolta poetica “La vita bella, pensieri e parole” BookSprint Edizioni - Silloge “Sentire”, Marisa Cossu 52, Ed. Pagine Roma - Silloge “Prospettive”, Marisa Cossu 27, Ed. Pagine Roma con audiolibro - Silloge Poetica “Vola la parola” in “Soufle”, Aletti Editore - Raccolta poetica “La carezza delle parole” TraccePerLaMeta Edizioni - Raccolta poetica “Attraverso pareti di pietra” SBC Akea Edizioni - Silloge “Trasparenti pareti” Vitale Editore (premio pubblicazione gratuita, al concorso “Una poesia per Scampia” con la poesia “Madre”) - Raccolta poetica “Di ombra e di Luce” Blu di Prussia Editrice Marisa Cossu ha meritato tantissimi importanti riconoscimenti letterari sia per i suoi libri editi che per i suoi elaborati in poesia, narrativa e saggistica. Ve ne è testimonianza nelle numerose Antologie dei premi letterari ricevuti, classificandosi sempre ai primi posti. Si elencano alcuni premi: 1° Classificato e Premi Speciali - Premio Città di Taranto Le Muse Project 2016 per il libro “La carezza delle parole”. - Surrentum Ars Scrivendi 2016 per il libro”La carezza delle parole” - Concorso Letterario Mauriziano 2016 per il racconto “La palude degli uccelli” - Contest Letterario Oubliette Magazine 2016 per la poesia “Vita” - Contest “La Luna e il Drago Caffè letterario” 2017 per DRABBLE “Le parole sono stanche” - Concorso “Una poesia per … Scampia” 2017 Premio Speciale della Presidenza per la poesia “Madre” e pubblicazione gratuita della Silloge di 15 poesie “Trasparenti pareti”, Vitale Edizioni - Premio Letterario “Gocce di Memoria” 2017 per la poesia “Il ritorno a casa” e Premio Speciale della Giuria per la poesia “Memoria persa” - Premio Europeo Clemente Rebora 2017 per la poesia “Il mondo cade”. - Concorso Ulmeta Città di Ormea 2018 per la poesia “All’amore eterno” - Concorso Nazionale Città di Grottaglie 2018 Premio Speciale della Giuria per la poesia “Città di fumo” - Concorso “Pelasgo 968” Città di Grottammare 2018 Premio Speciale della metrica (Premio IPLAC) per la poesia “Mentre parliamo” - Surrentum Ars Scrivendi 2018 per la poesia “Condizione” - Premio Nazionale di Poesia “Ascoltando la voce del mare, Isola d’Elba 2018” per la poesia inedita “All’Elba” - Premio Internazionale Thesaurus La Brunella 2018 Premio della critica per le poesie “Icaro”, “Condizione”, “Aspetterai” - Premio IL SUBLIME – (GOLFO DEI POETI) – 2018 Sez. D – Premio Speciale della Giuria per la poesia “Mare autunnale” 2° Classificato - Premio Letterario “Tra le parole e l’infinito” 2015 Sezione Autori affermati per la poesia “Sento che un giorno” - Premio Città di Varallo 2016 OTMA/2 per il libro “La carezza delle parole” - Premio Internazionale Mecenate “Voci nel Deserto” 2017 per la poesia “Futuro” - Concorso In Vita VJ del libro 2015 per la Silloge “Il tempo e la parola” - Concorso TraccePerLaMetaEdizioni “Antonia Pozzi” per il racconto “I boschi di Temuco” - Premio Sylvia Plath e Amelia Rosselli 2017 per la poesia “E così passa il tempo” - Concorso Nazionale Città di Grottaglie 2018 per il racconto “La palude degli uccelli” - Premio “De Finibus Terrae 2018” per il Saggio Letterario “Per un progetto di nuova poesia” - Premio Nazionale Mimesis 2018 per la poesia edita “A Saffo” - Concorso Nazionale di “Poesia nel Borgo” 2018 per la poesia “Ciò che non siamo, ciò che no vogliamo” - Premio Internazionale di Poesia Charles Baudelaire 2018 per la poesia “Il terrazzo” 3° Classificato - Premio Nazionale AlberoAndronico VIII Edizione 2015 per la poesia “Aritmia” - Concorso Taranto “Ispirare la fantasia” I Edizione 2015 per la poesia “Taranto la mia città” - Concorso Nazionale Città di Grottaglie 2018 per la poesia “Conosco solo il mare” - Premio Letterario Internazionale LA LUNA E IL DRAGO 2018 per la poesia “All’Elba” Menzioni Speciali di Merito - Concorso Mimesis 2018 per la poesia in metrica “I Tarocchi e la povertà” - Concorso Letterario Città di Cologna Spiaggia 2018 per la poesia in metrica “Condizione”premio IPLAC.

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  1. è tutto un mistero, da qualche tempo ipotizzo che tute le parti di me si parlino tra loro , non tutte assieme quelle che lo fanno e se lo fanno chi lo fa e quando lo fa a mia insaputa; chi agisce fa essere
    ma chi sia chi fa essere non si sa;
    raramente (ci) si contatta con altro, una grande potenza può agire, ma bisogna tenere conte che la cosa è anche potenzialmente pericolosa;
    altre cose sono distanti da una conoscenza parziale e assai limitata;
    non vedo giovamento nell’affidarsi a sistemi che “spiegano”.

    • …ma al limite della vita presente, l’ uomo vede l’ Eternità; ne ha paura e ritorna sul vissuto per ripetere infinite volte la ricerca di ciò che esiste. Grazie per il commento e un caro saluto. Marisa

  2. Nessuno lo sa, o forse si. Probabilmente nessuno lo può insegnare ad altri. Come diceva Krishnamurti, il maestro sono le domande.
    Mi coinvolge molto il modo in cui hai reso questa incessante ricerca della verità come una lotta, un tira e molla che sfinisce contro il bisogno di colmare il vuoto, la solitudine, con altre maschere ancora e ancora. Mentre scrivo mi colpisce la parola “contro”. E’ possibile accogliere e creare un nido per la nostra solitudine, per il nostro senso di vuoto?

  3. Il collezionista di maschere ricercherà sempre nuove maschere, finché un bel giorno scoprirà che…a questo mondo, tutti siamo misteriosamente soli…”smarriti e nudi…nella solitudine…” della propria UNICITA’!
    Per lui sarà festa perché avrà trovato la sua pace…la sua vita, e ogni altra “maschera” si scioglierà!
    Molto bella questa metafora sulle maschere che…ogni giorno, volenti o dolenti, dobbiamo necessariamente adattare alle nostre sembianze…senza scalfirle.
    Buona serata cara Marisa.
    Nives

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