Voi non sapete…

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Monet, Studio di ulivi  1884

Monet, Studio di ulivi 1884

Voi non sapete, amici,

in quali città mi condusse

la vita; per quali periferie

è passata la mia anima

su strade ridenti o sterrate,

dove lasciai il mio cuore

per le cupole d’ oro di basiliche,

per gli alti grattacieli

o per le semplici case

di paesi mediterranei.

Voi non sapete, ed ho dimenticato,

quali amori ho perduto

nella furia dei passi verso casa,

e non sapevo come fosse lontana;

voi non sapete,

quali suoni ho rubato alle canzoni,

ai gesti delle mani, all’ espressione

di fuggevoli sguardi;

quali pensieri sono venuti a me

dai  libri miei compagni

delle chiare notti di gioventù.

E non so spiegare il perché

da ogni terra io sia fuggita

come ladra furtiva.

Vedevo un solo luogo

più adatto a me,

una zolla di ulivi senza tempo

incoronata dall’ azzurro mare.

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  1. Una poesia dove i ricordi si fanno nostlagia ma dolce e piacevole. La vita ti ha portato qui attraverso altre città dove hai visto altre persone, altri luoghi, altri panorami.
    Veramente complimenti! In bocca al lupo per Sanremo writers.

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