Incontrarsi

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Le-fantasticherie-del-passeggiatore-solitario_Magritte-1926-thumb[1]

Renèè Magritte, Le fantasticherie del passeggiatore solitario, 1926

Incontrarsi

sfiorarsi con i corpi,

perdersi

poi trovarsi,

stare accanto

senza riconoscersi

e cercare altro amore

più lontano.

Così mi sfiori appena

e già si spegne il lampo

del tuo sguardo;

hai paura di me,

forse tu non sai amare;

ed io non ti trattengo,

né rinuncio al sogno

che ci unisce qui ed ora,

nella breve illusione

di un frammento di tempo

consumato nel vivere

perdendoci.

 

 

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  1. Mi porta a leggere questi versi un invito di un’amica comune, diemme@ aveva ragione: mi ritrovo in questi tuoi versi come se indossassi un mio vecchio vestito, sai quelli che non vuoi mai mettere perché ti ricordano qualcosa? Ecco, per me è così: ogni tua parola è la storia del mio matrimonio, del mio rapporto intimo con mio marito.

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