A che cosa serve la poesia

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G. De Chirico, Monumento al poeta, Piazze d' Italia

G. De Chirico, Monumento al poeta, Piazze d’ Italia

A che cosa serve la poesia

se non incontra l’uomo

se non cammina ogni giorno tra la folla,

se non parla il linguaggio della gente,

se non usa parole comprensibili

e si rifugia in un luogo distante

dall’ immanente senso della terra.

A che cosa serve la poesia

se non ascolta, non consola, non libera,

se non tace di fronte ad un mistero

che non si può riempire di parole

di giochi logopedici e retorica,

se non si ferma a cogliere il seme delle cose

nel silenzio interiore e in solitudine,

e non avverte l’ essenziale voce

della reale condizione umana.

A che cosa serve la poesia

se i poeti vivono nascosti

nelle torri delle città di carta

e non bussano al cuore della gente.

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  1. bella riflessione mia cara Marisa… io scrivo a volte poesie.. sono un rispecchi della mia anima.. la poesia rispecchia un pò il scrittore …ti abbraccio

  2. stavo appunto riflettendo sulla cosa per esempio la breve distanza tra ovvietà e genialità e come le due cose siano connesse e direi quasi necessarie l’una all’altra e poi la grande difficoltà da parte mia a valutare le mie cose scritte e poi si può dire che non è mica necessario valutarle e cioè dare un giudizio sulle proprie cose scritte, si potrebbe serenamente abbandonare la mania di giudicarsi sarebbe anche un bene.

  3. L’ha ribloggato su l'eta' della innocenzae ha commentato:
    stavo appunto riflettendo sulla cosa per esempio la breve distanza tra ovvietà e genialità e come le due cose siano connesse e direi quasi necessarie l’una all’altra e poi la grande difficoltà da parte mia a valutare le mie cose scritte e poi si può dire che non è mica necessario valutarle e cioè dare un giudizio sulle proprie cose scritte, si potrebbe serenamente abbandonare la mania di giudicarsi sarebbe anche un bene.

    • Grazie, gentile come sempre. L’ ossessione dell’ autovalutazione spesso è la spia di un eccessivo perfezionismo. La valutazione delle nostre opere è un fatto complesso che riguarda il linguaggio, la sensibilità e la cultura nel rapporto tra il senso di ciò che scriviamo e ciò cha gente recepisce. E’ la ricerca e la predisposizione a riconoscere le costanti, i sintomi della poesia. Anch’io come te sono molto critica e dubbiosa sul mio lavoro, ma questa è una componente di personalità. Un abbraccio. Marisa

  4. le parole che vengono meglio assimilate sono quele semplici e dirette che arrivano al cuore,che fanno riflettere.La poesia dovrebbe servire a questo,non solo essere un’esercizio di forma.

    • Se questo sogno vive di emozioni e si nutre di consapevolezza, si rinnova, si anima . Abbiamo bisogno di non addormentarci di fronte alla complessità della vita ed essa può essere espressa anche dalla poesia. Un caro saluto. Marisa

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