Sento che un giorno

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The-Lost-Gardens-of-Heligan[1]

The lost gardens of Heligan

Sento che un giorno stringerò la terra

nella pausa del sonno in fredde mani

dove il buio perenne già mi afferra

e già discende il gelo del domani.

E tu sarai nei fili d’erba nuova

sul mio corpo di materia verde,

ti chiederai quale velata prova

unisca ancora ciò che poi si perde.

Io ti vedrò dal tempo consumata

con altri occhi d’ invisibil forma

come falce di luna inabissata.

Tu seguirai colei che non ritorna

senza voltarti a scorgere la luce

della fiamma solare che mi adorna.

© Marisa Cossu

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  1. Ha un ritmo musicale che stempera il pensierrto della morte, che prima o poi verrà a reclamare il nostro corpo. Ma quello che stupisce è la facilità con cui si legge una poesia che sembra uscita dal passato. Una poesia in rima.
    Felice serata

    • Il passato è conoscenza; Il linguaggio muta ma il ritmo della poesia o la struttura del linguaggio poetico dovrebbero, anche senza la barriera della rima o della metrica, entrare nel bagaglio culturale di coloro che si accingono alla scrittura. Qui risiede la ” classicità” nella contemporaneità. Cerco di raggiungere modestamente e con grande umiltà almeno la consapevolezza dei miei limiti, in un continuo confronto con le inaccessibili menti del passato . Grazie per il commento e un caro saluto. Marisa

      • Il passato insegna. Così provare, non solo modestamente ma alla grande, di scrivere poesie in rima è un aspetto che ti qualifica.
        Dolce serata

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