La mia ombra

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underwater-study[1]

Glenn Arthur, Underwater-Study Digital Art

L’ombra che unita a me cammina,

fuori da me respira una sua vita,

un’altra come me, sempre vicina,

una forma di nebbia indefinita.

Quale sia tra le due vera presenza

nell’ora in cui la luce lascia l’orma

nessuno sa; forse una è l’assenza,

l’altra in materia pura si trasforma;

né saprò mai se nel suo cuore arda

la voglia di fermarsi presso un albero

a sognare la luce a notte tarda,

o se debba tornare sola e stanca

nel regno sotterraneo della notte;

quando scompare sento che mi manca.

© Marisa Cossu

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    • Grazie! Io scrivo quasi sempre in versi liberi perché la metrica tradizionale limita molto l’espressione poetica obbligando a licenze incongruenti con il linguaggio attuale; ma ho una piccola raccolta di sonetti e di “petit onze” con i quali mi diverte inventare i versi. Le poesie in rima piacciono molto ai bambini ed io le dedico alla mia nipotina. Grazie e un caro saluto. Marisa

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