Archivi giornalieri: maggio 10, 2015

Il giardino di mia madre

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" Vola alta parola"

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Il giardino che vidi nei tuoi occhi

era di luce verde:

vi brillavano fiori argentei

lievemente posati

sull’ umido liquore

da cui guardavi il tempo

degli acerbi germogli,

degli stormi passanti

in nastri di ritorno.

Non potevi raggiungermi

per l’ alto muro d’ erba

cresciuto all’ improvviso tra di noi

e mi guardavi, per affidarmi

il mondo con la tua nostalgia.

Avrei preso il giardino di smeraldi

per divenire come tu volevi,

io memoria vivente dell’ attesa,

lascito del tuo inizio, nuovo ciclo.

E fui erba e acqua e cielo e terra

per sentirmi una parte del tuo esistere.

Madre, ti avrei trovata

alla fine dell’ infinito segno

che circoscrive il flusso delle cose?

Fu per te che volai tra i neri uccelli

di un cielo senza luce,

abbagliata dai raggi del tuo volto.

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A MIA MADRE

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" Vola alta parola"

Antonello da Messina, L' Annunciata 1476 Antonello da Messina, L’ Annunciata 1476

Ti penso come eri, giovane

nel tuo antico splendore:

alta e pensosa,

per la mano rechi

quel figlio che ti ha tanto attesa;

le tue vesti volano senza vento

nel sentiero che percorri sicura.

Hai deposto i giorni del tuo sudario,

il lamento indistinto del passaggio,

di un addio sofferto ed infinito.

Non sono qui solo per il rimpianto

della vita che hai dato come voto;

ti penso con nostalgia del tuo non esserci.

Una gentile voce di preghiera

ha scelto il luogo in cui,

pietosa, aspettandomi,

mi trarrai a te

nel gesto di un amore che ritorna.

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