Il PC ed io…

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Nella penombra della casa in città,vuota per il rito estivo delle vacanze, il PC fa udire la dolente lamentazione dell’abbandono: non si sente una cosa inanimata da gettare alla prima occasione, ma un essere che vive e agisce al tocco delle mie mani, un compagno con la sindrome dell’abbandono in una stanza buia e silenziosa, ben presto resa irrespirabile dalle temperature africane del mese di luglio.

Dove sono finite le parole, i pensieri, le poesie che animano il nostro rapporto e che spesso fanno registrare i capricci e i dispetti del mio amico a fronte di una certa mancanza da parte mia a saperlo usare al meglio…

Forse l’Estate mi ha portato sulla infinita riviera ionica oppure in Piemonte sul Tanaro, nella casa di pietra edificata  oltre duecento anni orsono dagli avi di Sergio; ma in quei paesini, non vi sono collegamenti certi…siamo piuttosto arretrati nello sviluppo della rete tecnologica della comunicazione, mentre imperversa la moltiplicazione e il consumo smodato di cellulari, iPhone, tablet, e cresce infinitamente la quantità di messaggi da decifrare anche con il tuo aiuto, caro PC. Veloci, assorti, per non perdere nulla, per capire di più…

Vedi, avevo bisogno di ri -Incontrare  la lentezza aurea del passato per quelle fermate necessarie al cervello umano impegnato in una eccessiva bulimia di possesso e di presenza; avevo bisogno di pensare più che di fare; ed ho pensato a molte cose più o meno articolate e profonde e a te pc pieno di stelline e di amicizie virtuali che io e te sentiamo sempre più vicine e reali reali.

Ho spesso provato la nostalgia della mia stanza e di te, caro amico di scrittura! Meriti una spolverata affettuosa, una carezza e la luce delle parole. Eccomi!

Ero Impegnata compulsivamente a correre per sempre  fuori di me, mentre, ora mi fermo e capisco che il vero viaggio dell’uomo si compie verso l’interno.

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Informazioni su Marisa Cossu

Sono una poetessa, scrittrice e pittrice, amante della letteratura, della musica e dell'arte. Per molti anni ho esercitato la professione di docente MIUR e psicopedagogista. Mi dedico a studi filosofici, psicologici e sociologici. Ho pubblicato diversi libri di poesia, saggistica e narrativa.

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  1. Ci cambieranno in qualcosa che consuma più in fretta anche le informazioni, senza leggerle, svuotate da significati. Sta a noi rimanere connessi, al cervello. 🙂
    Bel post

  2. nella solitudine reale, le parole, scritte, a volte anche artificiose, creano sogni. Illusioni? come il nostro eterno capire tutto, ma per intanto sono.

    • Distinguere nell’uomo tecnologico quale sia la reale dimensione psicologica da quella neuronale è molto difficile . L’uomo macchina è funzionale alla corsa del possesso; Il pensiero riflessivo è congeniale all’uomo che trova se stesso. Un saluto Marisa

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