L’ interlocutore evanescente

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Il poeta che tenta di far luce nella mia visione dall’interno, non è mai solo, neanche quando attinge consapevolmente alle risorse di pensiero, visione, memoria, proprie della solitudine; anzi è in questa condizione di volontario esilio e di estraneità che irrompe l’altro da me, il “Tu”, l’animo di un interlocutore evanescente immerso nella scrittura poetica che mi costringe ad uscire dalla soggettività espressiva e  a riconoscermi in qualcuno fuori dal mio mondo percettivo.

Con l’immaginario interlocutore, avverto più intensamente le differenze, spezzo l’abitudine all’identico, il mio egocentrismo, e mi sorprendo a scoprire significati “altri” della parola, quasi un senso di universalità di metafore, affermazioni paradossali, un’idea di ritorno ad una originarietà tradita nel corso del tempo.

In questo distaccato amore per il “Tu” e nel paradosso che rappresenta nella mia scrittura, nasce il visionario essere “cosa”, l’incontro non retorico con l’altro, con il “sé” abbandonato nel divenire adulto.

Così posso ritornare bambino, il bambino sapiente che “non sa di sapere” e che prova ancora il sale della sapienza, il gusto della scoperta, la manipolazione degli oggetti per scoprire il mondo circostante; il bambino della conoscenza, dell’immaginazione e della fantasia, il bambino che osserva e trasforma gli oggetti in immagini profondamente poetiche.

Mi torna la voglia di chiedere, porre domande, creare metafore, affermare paradossi , libera di pensare fuori dagli schemi cementificati che, senza il mio compagno, difficilmente potrei sgretolare.

La funzione del “TU” ha indubbiamente un forte valore semantico, ma è anche la reale proposta di guardare dall’interno con gli occhi di questa anima, una musa non mitologica, tutta interiore che accompagna la mia scrittura  nel discorso sul “sentire”, sul tempo, la vita, la morte.

© Marisa Cossu

Informazioni su Marisa Cossu

Curriculum Marisa Cossu, insegnante psicopedagogista, vive a Taranto dove si dedica alla scrittura e ad attività socio-culturali. Ha dato voce alle sue passioni artistiche, da sempre presenti nella vita e nell’insegnamento, raccogliendo le opere elaborate nel tempo in raccolte organiche e rinnovando la produzione scritta in versi e prosa. Si occupa in particolare di poesia e saggistica. Nel corso della vita professionale ha contribuito alla formazione e all’aggiornamento degli insegnanti in qualità di relatrice ed animatrice dei gruppi di lavoro promossi dalla Uniba Aldo Moro in accordo con gli Ispettori Tecnici e le Scuole, diffondendo numerosi atti a contenuto disciplinare. Collaboratrice del Prof. Nazario Pardini nel Blog letterario “Alla volta di Lèucade”, vi ha pubblicato alcune opere di poesia e saggistica. Alcune sue poesie, con nota critica di M. R. Teni Mello, vengono pubblicate periodicamente dalla Rivista Letteraria “Cultura Oltre”. Sulla Rivista letteraria “Muse” sono apparse alcune opere con nota critica di Teresa Laterza. Alcuni saggi brevi sono apparsi sulla rivista letteraria “Euterpe” di Lorenzo Spurio e su Oceano News , il magazine-news periodico dell’Oceano nell’Anima di informazione culturale,artistica e sociale di Massimo Massa. Negli ultimi anni l’autrice Marisa Cossu è stata impegnata nei progetti formativi d’Istituto “Amico libro”, “Per un progetto di poesia” e “Tarentum legge”, nell’ambito della diffusione e della sensibilizzazione alla cultura letteraria e alla poesia, in collaborazione con varie Associazioni Culturali e i Licei Aristosseno, Archita e Ferraris di Taranto. Bibliografia: - Raccolta poetica “La vita bella, pensieri e parole” BookSprint Edizioni - Silloge “Sentire”, Marisa Cossu 52, Ed. Pagine Roma - Silloge “Prospettive”, Marisa Cossu 27, Ed. Pagine Roma con audiolibro - Silloge Poetica “Vola la parola” in “Soufle”, Aletti Editore - Raccolta poetica “La carezza delle parole” TraccePerLaMeta Edizioni - Raccolta poetica “Attraverso pareti di pietra” SBC Akea Edizioni - Silloge “Trasparenti pareti” Vitale Editore (premio pubblicazione gratuita, al concorso “Una poesia per Scampia” con la poesia “Madre”) - Raccolta poetica “Di ombra e di Luce” Blu di Prussia Editrice Marisa Cossu ha meritato tantissimi importanti riconoscimenti letterari sia per i suoi libri editi che per i suoi elaborati in poesia, narrativa e saggistica. Ve ne è testimonianza nelle numerose Antologie dei premi letterari ricevuti, classificandosi sempre ai primi posti. Si elencano alcuni premi: 1° Classificato e Premi Speciali - Premio Città di Taranto Le Muse Project 2016 per il libro “La carezza delle parole”. - Surrentum Ars Scrivendi 2016 per il libro”La carezza delle parole” - Concorso Letterario Mauriziano 2016 per il racconto “La palude degli uccelli” - Contest Letterario Oubliette Magazine 2016 per la poesia “Vita” - Contest “La Luna e il Drago Caffè letterario” 2017 per DRABBLE “Le parole sono stanche” - Concorso “Una poesia per … Scampia” 2017 Premio Speciale della Presidenza per la poesia “Madre” e pubblicazione gratuita della Silloge di 15 poesie “Trasparenti pareti”, Vitale Edizioni - Premio Letterario “Gocce di Memoria” 2017 per la poesia “Il ritorno a casa” e Premio Speciale della Giuria per la poesia “Memoria persa” - Premio Europeo Clemente Rebora 2017 per la poesia “Il mondo cade”. - Concorso Ulmeta Città di Ormea 2018 per la poesia “All’amore eterno” - Concorso Nazionale Città di Grottaglie 2018 Premio Speciale della Giuria per la poesia “Città di fumo” - Concorso “Pelasgo 968” Città di Grottammare 2018 Premio Speciale della metrica (Premio IPLAC) per la poesia “Mentre parliamo” - Surrentum Ars Scrivendi 2018 per la poesia “Condizione” - Premio Nazionale di Poesia “Ascoltando la voce del mare, Isola d’Elba 2018” per la poesia inedita “All’Elba” - Premio Internazionale Thesaurus La Brunella 2018 Premio della critica per le poesie “Icaro”, “Condizione”, “Aspetterai” - Premio IL SUBLIME – (GOLFO DEI POETI) – 2018 Sez. D – Premio Speciale della Giuria per la poesia “Mare autunnale” 2° Classificato - Premio Letterario “Tra le parole e l’infinito” 2015 Sezione Autori affermati per la poesia “Sento che un giorno” - Premio Città di Varallo 2016 OTMA/2 per il libro “La carezza delle parole” - Premio Internazionale Mecenate “Voci nel Deserto” 2017 per la poesia “Futuro” - Concorso In Vita VJ del libro 2015 per la Silloge “Il tempo e la parola” - Concorso TraccePerLaMetaEdizioni “Antonia Pozzi” per il racconto “I boschi di Temuco” - Premio Sylvia Plath e Amelia Rosselli 2017 per la poesia “E così passa il tempo” - Concorso Nazionale Città di Grottaglie 2018 per il racconto “La palude degli uccelli” - Premio “De Finibus Terrae 2018” per il Saggio Letterario “Per un progetto di nuova poesia” - Premio Nazionale Mimesis 2018 per la poesia edita “A Saffo” - Concorso Nazionale di “Poesia nel Borgo” 2018 per la poesia “Ciò che non siamo, ciò che no vogliamo” - Premio Internazionale di Poesia Charles Baudelaire 2018 per la poesia “Il terrazzo” 3° Classificato - Premio Nazionale AlberoAndronico VIII Edizione 2015 per la poesia “Aritmia” - Concorso Taranto “Ispirare la fantasia” I Edizione 2015 per la poesia “Taranto la mia città” - Concorso Nazionale Città di Grottaglie 2018 per la poesia “Conosco solo il mare” - Premio Letterario Internazionale LA LUNA E IL DRAGO 2018 per la poesia “All’Elba” Menzioni Speciali di Merito - Concorso Mimesis 2018 per la poesia in metrica “I Tarocchi e la povertà” - Concorso Letterario Città di Cologna Spiaggia 2018 per la poesia in metrica “Condizione”premio IPLAC.

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    • Grazie per il commento che coglie il senso della mia poesia con parole altrettanto poetiche. Quale mistero il rapporto con l’ALTRO” in poesia! Quale paradosso è questo bisogno di solitudine in cui irrompe il ” TU” salvifico e creatore… arisa

  1. E se fosse più di uno?
    Scusa irrompono così. Approfitto a porre qui la domanda perché so (vedo) che c’è un campo di comprensione.
    Anche io spesso ho avuto questo pensiero, magari dopo aver scritto… Certe volte mi capita di farlo di getto e so quanto sia stato più l’altro da me piuttosto che me…
    Il tuo pensiero è scritto egregiamente, come tutto del resto.
    Ciao e scusa ancora per l’irruzione.

    • L’altro in poesia irrompe per aiutarci ad uscire dalla soggettività espressiva. Nelle mie poesie spesso mi rivolgo al “tu” che mi propone una visione delle cose destrutturata, priva di quelle certezze che mi fanno smettere di sognare e di guardare l’infinito senza idee precostituite, con immaginazione, fantasia e ispirazione. Si tratta di un interlocutore trascendentale che mi aiuta a riconoscermi nell’alterità. Penso che il poeta spesso , come tu dici, non riesca a discernere il sé dall’altro, preso per mano da questo “animo”, dal respiro delle cose che abbiamo perduto nel nostro processo di crescita, conformadoci alle abitudini e vedendo soltanto ciò che appare. Grazie per il tuo commento tanto profondo e appropriato. Un saluto. Marisa

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