Com’è dolce

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claude_monet_056_impressione_alba_1872[1]

Claaude Monet, Soleil levant, 1872

Com’è dolce lasciarsi trascinare

sull’onda dell’ignoto divenire,

come legno leggero in mezzo al mare

che poi si culla prima di svanire.

 

Del futuro bruciare solo l’attimo

fuggente nel trascorrere del giorno

e lasciare la pena in fondo all’animo,

nel sottosuolo di mistero adorno

 

che smemora la vita già accaduta,

le toglie il peso greve del timore,

ne allontana il possibile ritorno.

 

In altra solitudine vissuta

infine tace ogni parola intorno

e nel silenzio cade già il dolore.

©Marisa Cossu

 

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  1. La sento profondamente mia questa tua poesia, densa di malinconia e di un lasciarsi andare alla deriva, come “quel legno leggero in mezzo al mare….Ti abbraccio cara, è da un po’ che non ci sentiamo, buona giornata. Giusy

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