Alcune riflessioni intorno alla Poesia

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Leggo sempre con vivo interesse i post in cui i poeti e i critici letterari, scrivono di poetica  e di Poesia. Trovo che, nonostante troppe parole siano state spese sulle grammatiche e le metriche di questo fatto cognitivo e spirituale, non sapremo mai definire e descrivere la Poesia, né entrare nel luogo in cui si celebrano i suoi misteriosi fasti.

Penso che la Poesia sia come l’ESSERE teorizzato da Heidegger. si cela nel suo nascondiglio e ci fa sentire la sua mancanza, ci fa soffrire l'”assenza” mediante immagini di sé soggette alla percezione sensibile. Esse sono gli alfieri di qualcosa che non afferriamo del tutto, ma che ci lasciano intuire l’oltre e l’infinito, i sintomi,  le costanti, le ragioni, quasi una prima manifestazione di un’assoluta bellezza.

In queste manifestazioni dell’essere Poesia, il poeta percepisce la dannazione di dover sempre ricercare all’interno di sé, ciò che nell’Arte è spirituale e infinito e che fuori di sé è immagine.

La creazione è un perpetuo divenire: l’essere, la Poesia, in questa mia semplice riflessione, lascia che l’accaduto si sussegua nel tempo senza sussistere e che l’esistente sia quasi inconsapevole della sua matrice.

Il suo scopo è quello di motivare necessariamente il poeta a ricercare i sintomi dell’estetico, mentre dal suo nascondimento la poesia disegna il divenire possibile. Nessun artista, nell’accingersi all’opera, sa compiutamente ciò che riuscirà a rappresentare e a significare con il proprio originale impegno.

Nessuno sa come si fa la Poesia. Nessuno sa che cosa sia.

Marisa Cossu

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  1. come è vero ciò che scrivi cara Marisa,
    non sappiamo cosa sia veramente la poesia,
    ma possiamo “sentirla ” e riconoscere il suo potere salvifico per la nostra anima …
    Ti abbraccio,
    Barbara

  2. Hai ragione, non è possibile sapere esattamente cos’è la poesia, ma sicuramente non è dire stupidaggini con una metrica perfetta. La poesia non può essere né banale né stupida né un puro esercizio di metrica. Spero che tu sia d’accordo con me. Un abbraccio.

    • Certo! personalmente leggo più volentieri i versi liberi e la prosa lirica. Tuttavia è possibile incontrare talvolta, anche tra i contemporanei, una poesia alta in metrica o in rima. Importante è che non siano aridi esercizi linguistici ma rivelino pura emozione.

    • La Poesia non è Esistente perché continua creazione. Si trova nella perfezione dell’Essere e soltanto a tratti si mostra dentro di noi. I poeti sono necessitati a cercarla fuori e dentro il proprio apparato cognitivo- emotivo. Questo il p. di v. filosofico della corrente di cui parlo; ma esistono tanti modi per definire la Poesia. Pasolini diceva che la Poesia è descrizione e i libri di poesia sono descrizioni delle descrizioni…ce n’è per tutti i gusti. Certo la Poesia esiste ed è “utile” alla società, quando i poeti parlano al cuore della gente comune. Non un fatto elitario, ma una gestazione sentimentale e profetica molto travagliata. Grazie, mi piacciono i tuoi commenti.

  3. Bellissimo post Marisa.
    Tempo fa ho riflettuto sulla questione e sono giunta a queste personali conclusioni. Te le ripropongo, mi dirai la tua autorevole opinione

    È possibile dare una definizione di Poesia?

    Da sempre scrittori e artisti si sono posti questa domanda.
    Alcuni hanno ritenuto, e ritengono, che la sua essenza risieda nell’ispirazione e che i versi siano il frutto di un processo in un certo qual modo magico. Un’emozione intensa, l’entusiasmo inteso come voce incontenibile proveniente dall’anima sarebbero alla base della creazione poetica.
    Altri, invece, hanno identificato, e identificano, il poeta con una sorta di cesellatore della parola, un chirurgo del linguaggio, un chimico che dosa e miscela sapientemente suoni, immagini, ritmi, significati per veicolare meglio pensieri, sentimenti ed emozioni.

    E allora, cos’è per me la Poesia?

    Cito Matisse a cui qualcuno aveva chiesto quanto tempo gli fosse servito per creare un quadro. “Trenta secondi” aveva risposto, e successivamente, dopo una pausa, “Trenta secondi. Più venticinque anni.” È il tempo di gestazione di un’idea fatto di riflessione, meditazione, anche di proiezioni oniriche, chimere, ideali. Pensava forse a questo il poeta Saint-Pol-Roux quando, prima di chiudersi nella sua stanza a dormire, scriveva sulla porta “Il poeta lavora“.

    La Poesia è un’alchimia di immediatezza, intuizione, laboriosa pazienza, lunga attesa. Può essere scritta in pochi minuti, e apparentemente senza fatica, ma essere rimasta lì latente, nell’anima e nella mente dell’artista, a maturare.

    La Poesia non è, per me, raffigurazione di uno stato d’animo ma la sua trasfigurazione. E se spesso sembra il risultato di una forza invisibile e misteriosa, è perché la grande arte è ciò che ha richiesto molto lavoro dando l’impressione di essere stata creata senza alcuno sforzo.

  4. bella la tua riflessione penso che la poesia sia il canto del poeta note intonate che escono dalla sua anima e che regalano a chi le sa ascoltare emozioni straordinarie ciao marisa

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