Ora che il tempo

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Ora che il tempo inaridisce e gela

anche il soffio di un alito sul vetro

dalla finestra guardo naufragare

la vita già vissuta come l’onda

che sulla riva opposta si allontana,

mentre, tra i resti delle cose amate,

si adagia il mio pensiero e stanco sfoglia

il libro del mio vano divenire;

marino incanto che spumeggia e lotta

tra i venti e le tempeste,

campo di pane che alla trebbia piega

le spighe al suolo scuro.

Quando l’Estate macinava il grano

ero un uccello libero nel volo,

che di gazzarre poi faceva nido;

sempre quelle domande all’infinito:

dove va il vento, dove quel confine

che con un freddo brivido m’inquieta;

chi taglia i rami alle morte stagioni,

chi dell’Eterno svela il volto buono.

E domandavo alle notturne stelle

se l’attimo fuggente

sarebbe ritornato come allora

a parlarmi d’immenso;

ma passa il tempo. Dove va la vita

mentre di sabbia e pioggia ricoperti,

chiediamo in elemosina una luce

che ci consoli e ci ridoni amore.

Marisa Cossu

 

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Informazioni su Marisa Cossu

Sono una poetessa, scrittrice e pittrice, amante della letteratura, della musica e dell'arte. Per molti anni ho esercitato la professione di docente MIUR e psicopedagogista. Mi dedico a studi filosofici, psicologici e sociologici. Ho pubblicato diversi libri di poesia, saggistica e narrativa.

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