La pena degli invidiosi

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Pur_13[1]

La pena degli invidiosi

 

Simili a rocce dentro un grigio manto,

sostavano impietriti i mendicanti,

anime cieche che per il gran pianto

aveano occhi cuciti. Erano amanti

 

dei beni altrui, sospesi nell’incanto

di un oscuro girone dove affranti,

nel luogo freddo e scuro del rimpianto,

 trascorrevano il tempo, supplicanti.

 

Nulla bastava in vita all’invidioso

perso nella passione per quel vizio

che nel bene e nel male lo prendeva.

 

Così del livoroso si faceva

un sasso il cuore e iniziava il supplizio

di cui il Poeta fu poco pietoso.

Marisa Cossu

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