Archivi categoria: Premi letterari

Premio letterario

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Sono lieta di essere risultata vincitrice del  Contest Letterario “I Canti” con il sonetto “VITA” .

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Per questo mare mosso da tempesta

passa la nave mia sfidando i venti,

tra i flutti del viaggio che si appresta.

Lungo la rotta degli incantamenti

alla deriva vado come legno

abbandonato in facili illusioni

che della meta più non trova segno

ma cicatrici e rughe di passioni.

Come fuscello mi sommerge l’onda

che brucia e sferza sale nei miei occhi,

quando perduta credo l’altra sponda,

e da lontano sento già i rintocchi

di una campana dalla voce tonda

che mi consoli e come manna fiocchi.

Marisa Cossu

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Ed eccone un altro!

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Taranto, 25 Settembre 2016- Palazzo di Città

Associazione Nastro Verde, Mauriziani decorati con medaglia d’oro per 50 anni di lodevole servizio nelle Forze Armate:

1^ Premio per il racconto inedito “La Palude degli uccelli”  in cui narro l’affondamento del transatlantico “Conte Rosso”, su cui era imbarcato mio padre nel 1941, durante la II Guerra Mondiale. Grande commozione per mio padre, che sopravvisse, e per la mia famiglia.

Un profondo cordoglio per 1720 giovani che persero la vita in quell’episodio della  sciagurata guerra.

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Premio “Città di Taranto”

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13.- Taranto 2016 (16)13.- Taranto 2016 (4)“Nemo propheta in patria”. Sono felice di essere stata premiata nella mia città !

il giorno 25 maggio, nella Sala Conferenze della Biblioteca Civica “Acclavio, è stasto attribuito il primo premio al mio libro “La Carezza delle parole” TracceperLameta edizioni, con prefazione di Marzia Carocci.

Ringrazio la commissione giudicatrice, Lucrezia Maggi e l’Associazione culturale “Le Muse project” promotrici del bellissimo evento

Spero che possiate essere contenti di questo mio successo.

Marisa Cossu

 

Premio letterario AlberoAndronico 2016

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il 25 Marzo 2016, nella Sala Protomoteca in Campidoglio a Roma, si è svolta la cerimonia del premio AlberoAndronico durante la quale ho ricevuto due premi: il diploma di merito per la poesia “Periferie” e un premio speciale della giuria. Lieta di mostrare il Diploma e le medaglie. Un caro saluto a tutti gli amici del mio Blog. Con affetto, Marisa.

Premi letterari: “ISPIRARE LA FANTASIA” e “CLUB DELLA POESIA”,

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Queste le poesie premiate nei due bellissimi eventi al Park Hotel di Taranto, con alluvione, e al Teatro Comunale di Cosenza.

Un saluto a tutti voi e buona settimana.

Taranto, la mia città                        

Da distanze marine vedo il tuo corpo

adagiato sotto fumanti ciminiere;

volo oltre le immense petroliere

schierate all’ombra dell’acciaieria:

immagino i Due Mari

comunicanti nell’antica storia,

senza alti muri e polvere di ferro;

vedo le sponde del Piccolo Seno,

dove antichi artigiani lavoravano il bisso,

lo tingevano con le rosse conchiglie;

ma della tua molle bellezza,

dei sotterranei fiumi emersi presso il mare,

cantati dai poeti, del falerno sublime,

delle dolci ampolle acquifere

inanellate nell’azzurro mare;

del mito che portò qui Taras

sul dorso di un delfino,

e piovve al fin su Etra,

non c’è segno né amore.

Dormi nei sepolti ipogei,

nelle necropoli dissacrate;

tu, adottiva città di gente a te straniera,

nascondi la tua storia negli antri delle cripte,

e non osi affacciare nell’oggi il tuo passato;

forse ci prepariamo ad un veleno

più violento e crudele dell’oblio

della nostra cultura e delle origini,

un veleno che uccide silenzioso,

imprigiona i bambini nei cortili.

esposti al mostro che tutto inquina

e divora, mai sazio, anche il tuo nome.

Quante donne

Quante donne sono stata

nel teatro del tempo…

Ho recitato bene la mia parte,

mille ruoli d’amore,

altri di solitudine e tristezza.

Quale di quelle donne

in me è cresciuta,

crisalide del corpo e della mente,

quante donne la vita ha disegnato

sulla pagina bianca del mio sogno,

quali ali mi ha dato per seguire

i colori di cieli sconosciuti,

per la mia metamorfosi scolpita

nello spazio segnato dal rimpianto.

A quelle donne penso con nostalgia

e mi dolgo di perderle,

comparse sulla scena dei ricordi,

protagoniste splendide, illusioni

e parti di me stessa.

E quale, tra quelle ormai sbiadite,

rifiutate, inespresse o dolci e forti,

sceglierò di essere;

quale ruolo vivrò

ora che ammetto

la stanchezza dei sogni,

la durezza del vivere mutando

senza poter volare,

solo chiudendo gli occhi

sulla fragilità dei miei pensieri.