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Beati i giorni

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Barbara Missana, Nudo dietro la grata, 2013

Beati i giorni della fame di luce,

avidi di perfezione e di bellezza,

assetati di pura conoscenza

con l’impulso di correre nel vento

non so dove e neanche so perché;

ma le mani ghermivano alla vita

ogni dolcezza; si vestiva d’attesa

ogni bacio rubato senza amore

in quel tempo felice sol di esistere;

beati i giorni della pelle di luna

sui corpi intatti in polvere di stelle;

nessun dolore ancora, nessun pianto,

nessuna goccia di cristallo agli  occhi,

nessuna illusione caduta oltre la siepe

alla fine di un attimo felicemente breve,

un soffio del giovane respiro della vita.

E non ricordo se in essa si aggirasse

non vista, l’ombra che a sera si nasconde

furtiva smettendo di esistere col sole,

se seguisse i miei passi la regola nemica

nella corsa implacabile del tempo.

© Marisa Cossu

BARBARA MISSANA, THE STONE olio su tela 60×60 2014

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La giovane e valente artista tarantina Barbara Missana espone il suo dipinto “The Stone “, selezionato da Vittorio Sgarbi, alla mostra “Spoleto Arte incontra Venezia”, Palazzo Falier,  dal 27 settembre al 24 Ottobre 2014. Barbara Missana, dott.ss magistrale in Storia dell’ Arte, ha pubblicato il libro “Verso una nuova critica d’Arte, la neuroestetica e Kandinsky ” per i tipi di Sentieri Meridiani Edizioni  ed ha già partecipato con i suoi dipinti a diverse esposizioni in Itala e all’ estero.

L’interesse dell’ autrice per gli studi sul rapporto arte – cervello ispira gran parte della sua espressione artistica e diviene tema essenziale per i dipinti della serie “IL SEGRETO DEL CORPO” in cui svolge un percorso di riflessione e di significato, muovendo dalla visone “dall’ interno”:  il cervello produce e riconosce i segni dell’estetico in un processo empatico. L’ arte è, per l’artista, un fatto cognitivo che si esprime con un linguaggio che può essere studiato soltanto nell’ incontro tra ARTE e SCIENZA.

Le figure dipinte dalla pittrice parlano attraverso la loro apparente immobilità , la fine gestualità, il sapiente ed elegante uso del colore, il messaggio che si  evince nella raffigurazione :  il corpo è allo stesso tempo porta della sensibilità e dello spirito e mostra tutta la sua forza espressiva catturando l’ emozione dell’ osservatore.

The Stone è una figura minimalista e spaziale allo stesso tempo : l’ uomo nasce per l’ avvento della ragione, si libera dalla prigione di pietra per l’ intervento della mano che lo ha reso reale e vivo e, se l’ opera sembra incompiuta, è per una scelta linguistica dell’ artista che vuol lasciare all’ immaginazione e alla riflessione dell’ osservatore, un vasto campo interpretativo ed emozionale.

Marisa Cossu