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Il giardino di mia madre

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Il giardino che vidi nei tuoi occhi

era di luce verde:

vi brillavano fiori argentei

lievemente posati

sull’ umido liquore

da cui guardavi il tempo

degli acerbi germogli,

degli stormi passanti

in nastri di ritorno.

Non potevi raggiungermi

per l’ alto muro d’ erba

cresciuto all’ improvviso tra di noi

e mi guardavi, per affidarmi

il mondo con la tua nostalgia.

Avrei preso il giardino di smeraldi

per divenire come tu volevi,

io memoria vivente dell’ attesa,

lascito del tuo inizio, nuovo ciclo.

E fui erba e acqua e cielo e terra

per sentirmi una parte del tuo esistere.

Madre, ti avrei trovata

alla fine dell’ infinito segno

che circoscrive il flusso delle cose?

Fu per te che volai tra i neri uccelli

di un cielo senza luce,

abbagliata dai raggi del tuo volto.

 

GIULIA

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Marisa Cossu, ritratto di Giulia 2012

 

 

Tenera la voce di Giulia

indaga il colore dei miei occhi

mentre sfiora le forme del mio volto

e, con veloci tocchi,

scopre i capelli bianchi sulla nuca.

Io sento il suo respiro

quando attenta scruta tra  le mie ciglia.

Lo sguardo mio è solare

e le pagliuzze d’ oro che rifulgono

nel verde del suo vedermi bella

sono smeraldo che a lei solo appare.

Ogni gesto, ogni fiato, ogni movenza

meraviglia mi muove di una vita

dischiusa come fiore,

forte e gentile a un tempo.

Si accende in me stupore

per i suoi occhi neri, inquisitori,

ardenti come magiche comete

nel cielo del suo bel volto arguto.

Il vento ci sorprende all’ improvviso

nel giardino incantato: un soffio

mescola i miei capelli ai suoi lucenti

fili di seta scura.

Un nuovo gioco inizia

tra allegre risa e parole di gioia.

( da ” LA VITA BELLA, pensieri e parole” di Marisa Cossu )

ATTIMI

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Ho preso la luna tra le mani,

era il tuo volto,

ha sparso il suo chiarore

sul mio corpo,

era l’ amore.

La luna si è nascosta

dietro un velo

ha gridato la notte,

era il dolore,

ho chiuso il suo lamento

nel mio grembo.

Ho stretto a me la pioggia,

era il mio pianto…

il pozzo si è riempito

 nel giardino.