Archivi tag: luna

Lo spessore del vuoto

Standard

Quadro Infinito V. Catalano

V. Catalano, Infinito

Riappare nel sogno l’antico splendore di un giorno

felice ormai spento, quel dolce sapore vissuto

di un bacio rubato nell’arco di un viale che reca

tra i pini rotondi, un garrulo coro di uccelli.

È il tempo di vita concessa agli ignari mortali;

ma subito fugge. Del bene vissuto non resta

che lieve profumo di rose lasciate a se stesse

nel vuoto spessore notturno di fragili cose,

riflesso di luna: l’amore così si consuma.

Marisa Cossu

Cerco te

Standard

arlecchino2006[1]

Barbara Missana, Arlequin, 2012

Tra le cose perdute

o nel lento disfarsi di una rosa,

nei tesori d’argento incatenati

al percorso del vento,

nella tenera ombra di un’immagine

che ancora colpisce l’anima,

io cerco te, mio fuoco incandescente;

tra le rovine del cuore,

nella follia che cancella la luna,

e come una colomba di Magritte,

posa il vuoto di nuvola sulla mano;

cerco te, che versi la tua assenza

nelle ore di solitudine

e mi rechi i ritorni senza fermarti

in un refolo di maestrale,

affinché io continui a cercarti

nell’incerto sogno della vita.

Marisa Cossu

Più tardi

Standard

solstizio_destate[1]

Più tardi oggi sorgerà la luna

nel cielo ancora azzurro;

è il tempo della terra

circonfusa di luce

nel suo giorno più lungo,

inebriata dall’odore del mare,

trionfante nel sole.

Nella sua eterna apparenza

sostiamo increduli ,

prolunghiamo il sogno,

ma qualcuno, non visto,

lentamente svuota

la clessidra del tempo.

© Marisa Cossu

Mare

Standard

Claude Monet, Marine,

Claude Monet, Marine,”Pourville”,1881

Entro nel mare stellato della sera

dove il giorno affonda nudi piedi di luce

nel curvilineo abbraccio del tramonto.

Trema un  guizzo d’argento riflesso

sulla lontana linea dell’orizzonte

e già bussano le mani della luna,

con ali carezzevoli, sulla traccia del vento.

Mai il mio corpo lascerà le serene profondità

in un fluttuante manto di alghe marine,

dietro scie di navi, verso lidi di nostalgia;

non c’è più ritorno dal silenzio;

pescatore il mio cuore, delle cose perdute

nel perpetuo ripetersi del tempo.

© Marisa Cossu

La casa rosa

Standard

imagesF0BBC44N( Joan Mirò, Costellazioni)

 

Vedi la casa rosa sugli scogli

presso la riva scura battuta dalle onde,

è simile a una nave con i segnali

accesi di una rossa fiamma,

dalle finestre aperte

nel notturno trascorrere dell’ aria

umida e calda della sera estiva.

Accendi un fuoco tra le rocce nere

penetrate dal mare dove lascia un ricamo,

un merletto di sale,

negli anfratti sabbiosi e si ritrae

per bagnare altre sponde…

Trema ancora quel fuoco nel ricordo,

le stagioni si sciolgono nel tempo:

tu sosti tra le alghe

ammassate dal soffio del maestrale

nelle concave anse;

io sono qui com’ ero

e tu mi cingi tenero la vita;

con lo sguardo seguiamo affascinati

il leggero vascello

partito senza noi verso la luna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LUNA (poesia di Marisa Cossu ). ( S. DALI’, Idillio atomico e uranico melanconico,1945, olio su tela 65x 85)

Standard

dali-il-sogno-si-avvicina[1]     

LUNA

Magica luna,

Selene dal viso bianco

e dagli occhi velati,

come candida sposa

vieni, pura e sensuale,

nella oscura magia

della perenne orbita

in cui costringi

la tua rotonda bellezza,

il divenire assorto

della tua forma stellare,

il tuo richiamo,

voce di sospirosi amanti,

pensieri assenti,

stupore di guardarti,

io luna di solitudine,

mentre l’ alba ti spegne.

Ti seguo,e in te si scioglie

il nodo che nascondo alla luce,

l’ ansia del giorno,

l’ affannosa ricerca dell’ amore,

la voglia di poesia che in te riposa.