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Settembre

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Manet (Canottaggio)

Manet, Canottaggio 1874

 

Settembre

 

Ecco Settembre: un languido chiarore

d’acqua marina, uno specchiato

cielo dove lente trascorrono le ore

del tempo mio migliore, illuminato

 

dall’illusione di un’eterna festa.

E non mi avvedo della nebbia rada

che mi lambisce e poi s’insinua lesta

sul confine del mare e par che cada

 

in una pioggerella inconsistente

su quei giorni perduti senza storia,

mentre la bianca polvere nel vento

 

scioglie l’atteso sogno inesistente

e lo condanna ad essere memoria

di vita cara, persa in un momento.

Marisa Cossu

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Questo libro

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2na2zdh[1]

 

Questo libro, la mia vita,

queste pagine di carta ingiallita,

non lo vedrà nessuno,

e nessuno leggerà nell’inchiostro

la pena della mia mano.

Sto lasciando al nulla

i versi che mi bruciano l’anima,

i pensieri della  notte d’autunno

che alita il maestrale

sulla lucerna tremolante.

Questo foglio pieno d’ombra,

la mia storia superata,

divisa in pagine numerate,

in paragrafi definiti;

il mio ordine senza ragione

andrà come le foglie

in un rigagnolo di pioggia

per versarsi nel mare

dove tutto scorre per il suo verso

e ritorna sempre

come nebbia evanescente.

Marisa Cossu

 

La mia ombra

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underwater-study[1]

Glenn Arthur, Underwater-Study Digital Art

L’ombra che unita a me cammina,

fuori da me respira una sua vita,

un’altra come me, sempre vicina,

una forma di nebbia indefinita.

Quale sia tra le due vera presenza

nell’ora in cui la luce lascia l’orma

nessuno sa; forse una è l’assenza,

l’altra in materia pura si trasforma;

né saprò mai se nel suo cuore arda

la voglia di fermarsi presso un albero

a sognare la luce a notte tarda,

o se debba tornare sola e stanca

nel regno sotterraneo della notte;

quando scompare sento che mi manca.

© Marisa Cossu

PER AVERTI

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Arnold Bocklin, Ulisse e Calipso 1883

Arnold Bocklin, Ulisse e Calipso 1883

Per queste strade

è passato il mio cuore

in cristalli di sale

per averti

 in atomi di pioggia

dispersi nella nebbia della valle,

 incontrarti in un  sogno di novilunio.

Come camminerò dietro i tuoi passi

se non c’ è luce nell’ impervio luogo

in cui ho seguito la tua ombra;

scrivi almeno il tuo nome

 sulle pietre del tempo

immobile e severo.

Fin qui

per averti

 ho portato il mio cuore

nello spazio segreto

 dei tuoi sogni

ed ho perso nel nulla

il senso di me stessa ,

la mia traccia,

e non so

ritornare.