Archivi tag: realtà

Immagina

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Gian Carlo Calma, Il malessere interiore

Quando vedrai la terra

ricoperta di pietre

e il silenzio dei vivi

scenderà nel fossato

dei fantasmi…

immagina,

non arrenderti,

immagina e allontanati

dall’abisso di fango;

immagina

e vola più in alto

della sensibile realtà.

Tu, angelo stanco

dalle ali di pece,

immagina.

Marisa Cossu

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Invisibili

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Magritte. L’Impero della luce

Ci sono cose che non vedremo mai.

Ci sono alberi, uomini e città

invisibili, sebbene esistano

in meccanicistiche realtà.

Ci sono uomini e verità

nelle inesplorate cavità

della conoscenza imperfetta,

che non sanno di vivere

e non sanno che noi viviamo.

Ciò che non incontriamo

sullo stesso nastro del tempo

o nelle remote dimensioni

dell’ anima, non ci appartiene

se non nell’egocentrico valore

della contemplazione di noi stessi.

©Marisa Cossu

 

L’incantesimo del vuoto

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Incantesimo del vuoto,

leggerezza sublime del non esserci,

restare in opposti confini

dove l’amore si annulla nel silenzio

e i pensieri cadono irrealizzati

in isolate stanze di sole.

Quale grave forza del vuoto

nel suo vortice necessario

depone la paura del vivere,

quale menzogna pervade

le radici dell’ansiosa realtà.

Quale vita è questa

che ruba il tempo,

quale incantesimo è questo

che solleva il dolore

e lo lenisce nell’imbuto del vuoto.

©Marisa Cossu

MISURA

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moebius[1] Misura

Consuma anche il dolore ogni attimo contato dalla vita,

il tempo spezzato in nodi diseguali, simboli evanescenti

di algoritmi abbandonati da un arcano mistero.

Solo il caso interviene a definire i numeri della smisurata realtà,

a nutrire le speranze di sopravvivenza nella fissità universale:

La scienza comprende il senso delle cose e immagina il futuro;

ma tutto è fermo all’orologio, ai  meccanismi silenziosi delle lancette

dove spesso riposa l’ombra di storie e di ritorni;

anche un pezzo di cielo cade alle mie spalle senza far rumore,

sul ferro e sul fuoco di questa apparente contraddizione,

tra il principio e la fine della mia voglia di vivere:

Sosto sulla soglia dell’ attimo a raccogliere l’ultima misura,

ora che nomino i giorni e li peso come da molto lontano.

e la mia parola resta suono indecifrabile e vuoto.

© Marisa Cossu

ABBRACCIO

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Frida-Kahlo-Amoroso-abbraccio-universo-dettaglio[1]

Frida Kahlo, L’abbraccio amoroso dell’ universo, 1949

L’ abbraccio infinito dell’ Universo

circonda la terra in mani grandi

dove ogni cosa nasce, si trasforma

e si spegne nel rito del ritorno.

Ci sono uomini, alberi e pianeti,

città di pietra, nel vasto mistero

che stringe l’ invisibile al visibile,

cosciente amplesso del dolore eterno,

presenza della vita e della morte;

ma brucia in  un grumo di sangue,

in un piccolo cuore pulsante,

il centro amoroso dell’abbraccio,

nella notte trafitto da un unico grido

dove gli opposti hanno la stessa voce,

sono la stessa semplice cosa,

costretti alla comune essenza

nell’accogliente ventre della terra.

© Marisa Cossu

All’ alba

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R. Magritte, Beau monde 1962

All’ alba batte alla finestra

il vento risvegliato

dalla brezza marina

dal profondo silenzio

della notte dormiente

a chiamare il mio nome

con le ali pulsanti degli uccelli

che percorrono il cielo

con larghe vele oscure.

Già sbiadisce il ricordo

in cui ero immersa

su una riva sfiorata appena

dal ritmico fluire delle onde

leggere, imbiancate di luna.

Prima dell’ alba il vento

mi solleva dall’ immemore

pausa del pensiero sognante,

ricongiunge la sera col mio giorno,

riannoda il mio rifiuto all’ esistente

alla realtà presente anche nel sonno.

Non vorrei ritornare dalla quiete

di questo nascondiglio,

…immergermi nel nulla

più leggera del lago che mi assorbe…

La vita mi riafferra

con le sue grandi mani

e mi sospinge nella continua

corsa  dei suoi giorni,

oltre il mio desiderio di ritorno,

oltre la solitudine invocata.

In me rimane il senso del mistero :

dove va il vento, dove quegli uccelli,

dove finisce il sogno

dove potrò incontrarli,

se la mia vita è sogno di qualcuno.

 

 

L’ ALBERO

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61379359_p[1](Piet Mondrian, L’ arbre bleu 1911)

La bellezza dell’ albero

dilaniato di luna

sepolto ancor vivo nella notte

esplode

con rami d’ ombra

in una ragnatela di rugiada

tra alte erbe verdi

ondeggianti al vento.

Mi sorprende il silenzio

in questo lembo di vita

strappato al tempo;

lontano è il giorno,

fuggono

i pensieri dalla realtà.

Provo la meraviglia

della lontananza

lo stupore

 della perfetta estraneità

( Marisa Cossu,  La vita bella, pensieri e parole )