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Nutrito dall’orgoglio

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17- The Stone

Barbara Missana, The stone

 

(sonetto caudato)

 

Nutrito dall’orgoglio e dalla fede

abita l’uomo nella propria vita

rubando il tempo su per la salita

di un aspro monte dove non si avvede

 

dell’ombra scura che lenta procede

alle sue spalle: con le lunghe dita

a lui ghermisce il sole, poi sopita,

attende di rincorrere le prede

 

allorché stanche, illuse e affaticate,

ai lembi di un approdo di confine

cercano ancora l’isola promessa;

 

ma ormai la forza non è più la stessa,

tutto si volge al medesimo fine,

e le certezze appaiono infondate;

 

altrove, reclinate

in un vano mistero sconosciuto,

dormono le ragioni del vissuto.

Marisa Cossu

 

La corsa

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Picsart

 

Nutrito dall’orgoglio e dalla fede

abita l’uomo nella propria vita

rubando il tempo su per la salita

di un aspro monte dove non si avvede

 

dell’ombra scura che lenta procede

alle sue spalle: con le lunghe dita

a lui ghermisce il sole, poi sopita,

attende di rincorrere le prede

 

allorché stanche, illuse e affaticate,

ai lembi di un approdo di confine

cercano ancora l’isola promessa;

 

ma ormai la forza non è più la stessa,

tutto si volge al medesimo fine,

e le certezze appaiono infondate;

 

 altrove, reclinate

in un vano mistero sconosciuto,

dormono le ragioni del vissuto.

Marisa Cossu

UN GIORNO

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images[1] (4) Andrew Wyeth, Christinia’s World   1948

Un giorno me ne andrò

per un velato mistero

dove nessuno senta la mia nostalgia,

ogni parola  aspra sia già detta,

ogni lago di lacrime svuotato,

ogni vuoto colmato da presenze

di vero unico amore.

Porterò nella ripida salita

tutto ciò che ho incontrato

sui gradini di paesi e città,

nelle  mani monete,

così che l’oro della terra

si congiunga al sale

delle profondità marine.

Sarà lontana l’ eco del tuo nome

sopita in cunicoli di neve

e strade d’ erba, fino all’ alta cima.

Con me vengono i colori mutevoli

di tutte stagioni,

il suono delle parole,

la forma delle cose,

il canto di un poeta,

un foglio d’ aria e una piuma

per scrivere un diario, chissà dove,

forse in un cono d’ ombra

che m’ inquieta

per il suo vasto spazio

segreto e impenetrabile

in cui deporre il peso della vita.

Marisa Cossu