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Settembre

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Manet (Canottaggio)

Manet, Canottaggio 1874

 

Settembre

 

Ecco Settembre: un languido chiarore

d’acqua marina, uno specchiato

cielo dove lente trascorrono le ore

del tempo mio migliore, illuminato

 

dall’illusione di un’eterna festa.

E non mi avvedo della nebbia rada

che mi lambisce e poi s’insinua lesta

sul confine del mare e par che cada

 

in una pioggerella inconsistente

su quei giorni perduti senza storia,

mentre la bianca polvere nel vento

 

scioglie l’atteso sogno inesistente

e lo condanna ad essere memoria

di vita cara, persa in un momento.

Marisa Cossu

Prime sensazioni settembrine

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KahloAbbraccioAmorevole[1]( Frida Kahlo, L’ abbraccio amorevole dell’ universo 1949)

Già la notte discende

tra le violacee sete del tramonto;

ora il giorno è più breve

svanisce nella sera

e già si annuncia vivida la luna.

Più veloce trascolorando il tempo

tinge di luce dolcemente spenta

mentre il  sole oramai ripiega i raggi

sulle terrazze bianche,

poi si perde lontano

dove il  blu  separa netto

la linea curva tra la terra e il cielo.

Già Settembre ha versato,

con la precoce oscurità del giorno.

ombre della malinconia;

è bastato il presagio

a ridestare intatta la memoria;

viene presto la notte

con la magia del sonno e del silenzio

a chiudere il rumore,

e bussa alla chiusa porta dei poeti,

per mitigare l’ ansia degli affanni

della  vita nell’ oblio.

Ad occhi chiusi, dischiudo la mia porta

e cerco la mia sera

per raccogliere i sogni  già fuggiti

in sentieri di sale;

bruciati, li conduco dentro il cuore,

nel profondo di un pozzo inesplorato

dove la luna è specchio del mio viso.

Abito questa notte settembrina

come parte del tutto che mi chiama

con la voce del fiume e della terra

lasciati nel distacco.

Con te, Settembre,

metafora del tempo che ricorre,

voglio restare muta,

nell’ acqua di quel fiume che mi prende

e cambia lo scenario della vita.

Regalami una sera, come allora,

con l’ uva della pergola ricolma

e la luna…la luna,

il suo volto adombrato,

grande, rotondo e chiaro

…la luna sul mio corpo,

l’ odore della terra umida e molle.

Ridammi ciò che persi

della mia giovinezza

per gli aridi sentieri già trascorsi.