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Condizione

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70- Quadro (n.c.) (illusione della materia)

 

Ritroveremo quello che scompare

In una zona tra la vita e l’oltre

e resteremo attoniti a contare

luci che, avvolte in una spessa coltre,

 

arano nella nebbia le insidiose

corsie del nulla . Alla fine sapremo

dove si scioglie il nodo delle cose

e forse solo in quel confine estremo

 

si darà forma al tutto chiaramente.

Saremo libri scritti nella notte,

sillabe di un inchiostro trasparente,

fantasmi sulla scia di ignote  rotte;

 

la tirannia del tempo ci misura,

della pochezza umana non si cura.

Marisa Cossu

 

Io dimoro

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Alexandre-Cabanel-xx-The-Evening-Angel-xx-Musee-Fabre[1][1]

Alexandre Cabanel, The Evening Angel 1848

La casa attende la notte:

io dimoro in me stessa

come in un nido di rovi;

le spine non mi feriscono

perché il mio corpo è l’ombra

che avvolge impalpabile la sera

e fruga tra i pensieri perduti

per cercarne uno solo

che abbia senso di vita,

uno, in cui tutto sia incluso

e resista alla nebbia del tempo.

©Marisa Cossu

 

Ho pensato

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Digital StillCamera

F. Renè Rodin, Il Pensatore, scultura bronzea, 1904

Ho pensato di farmi dimenticare,

di fuggire da questa città

dove l’ odio si esprime in riti violenti

e la notte getta un velo  d’ agonia

su un inferno di ciminiere e vicoli.

Ho provato ad essere felice

in questa  città di pietra

in ricordi di giovinezza;

ma quelli che ho amato

erano fuggiti prima di me,

altri nascondevano l’indifferenza

dietro un’ apparente simpatia.

Ora cerco di essere me stessa,

chiudo parole e libri in un cassetto

e mi rifugio in un luogo sicuro

dove nessuno possa traghettarmi

su barche di ingenue illusioni.

Qui nascono accessibili segni di verità

nell’ originaria parola delle cose lasciate:

l’ odore della pioggia, il passo degli uccelli,

il senso e la memoria della vita,

la passione del vivere ascoltando.

Ed  ancora distinguo dal tempo i tempi,

dal segmento la linea che infinita corre,

il cosmo e il microcosmo,

il tutto che accoglie l’ esistente

tra le braccia amorose di una madre.