LE CINQUE PIETRE

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Claude Monet, Pioppi (Autunno) 1896

Claude Monet, Pioppi (Autunno) 1896

In un giorno d’ autunno come questo,

magico, dolce e mite,

imparai a calpestare

il tappeto di foglie già cadute

in un gioco di sfida e di rumore.

Lo stridore dell’ erba rinsecchita

a me pareva suono …

Sai, le foglie ingiallite, quel cielo,

quei colori, la dolcezza dell’ aria,

l’incantesimo della mia fanciullezza.

Ricordo le cinque pietre tonde

che raccoglievo al volo con la mano

seduta su una panca del giardino

e come le cercavo, più levigate,

sferiche, perfette;

(… quei pezzetti di vetro

che brillavano verdi sull’ argilla scura

arrossata da ali svolazzanti;

il cuscino di foglie su cui posavo il capo

per ascoltare il cuore della terra).

Prova ora a ripetere quei giochi

a cercare le cinque pietre tonde,

gli smeraldi di vetro, la tua fantasia.

Sei sempre tu; dentro di te le foglie

continuano a cadere dall’albero per gioco,

l’autunno si nasconde tra i colori

disegnati dal vento.

L’ autunno è un gioco nuovo,

non verrà mai l’inverno

e tu puoi ancora fingerti bambino.

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